2012 25/09

5 Apps per Scaricare Torrent con Android

Scaricare torrent con AndroidForse ai più potrebbe sembrare strano ma oramai è quasi conveniente scaricare torrent direttamente con Android. Quasi, perché un po’ di distinguo li si deve fare. Ma se utilizziamo uno smartphone o un tablet di fascia media, se il nostro piano tariffario è di tipo “flat” (cioè paghiamo un fisso al mese e possiamo navigare quanto vogliamo), se viviamo in una grande città, se si realizzano tutte queste condizioni allora possiamo usare il nostro gadget portatile per la più classica delle operazioni: scaricare “a più non posso”. O, in alternativa, approfittare dei torrent per procurarci documenti condivisi sfruttando l’aspetto più bello della rete: la possibilità di condivisione delle conoscenze. A patto di avere la giusta applicazione, ovviamente.

1. BitTorrent

Immagine di BitTorrent per Android

BitTorrent, alias l’applicazione più o meno ufficiale di Android. Più o meno perché non la troverete inclusa nel vostro smartphone appena acquistato ma in molte Custom Rom sì. E per chi non lo sapesse, con Custom Rom intendo quelle versioni Android personalizzate dalla vasta comunità di Internet, ma questo è un discorso a parte.

Quello che qui ci interessa è l’origine di BitTorrent. Vi dice niente il nome? Esatto, non stiamo parlando altro che della versione per Android del noto programma per PC. Ma l’applicazione non è ancora allo stesso livello. Già, le funzioni fondamentali le svolge tutte: possiamo scaricare torrent, impostare l’ampiezza della banda da dedicare a ogni operazione, controllare le diverse impostazioni. Ma non c’è la possibilità di scaricare un singolo file all’interno di un Torrent. Cosa non grave se siamo “attaccati” alla rete WiFi dell’ufficio, o se siamo su un computer “normale”. Diverso il discorso se stiamo navigando utilizzando una connessione a pagamento, o se c’è poco campo.

2. uTorrent

Immagine di uTorrent per Android

Limite questo abbastanza diffuso tra le varie apps per scaricare Torrent con Android. Ad esempio anche uTurrent non ci concede la libertà di scelta; in compenso questa applicazione risulta tra le più rapide quando dobbiamo scaricare file di grandi dimensioni. Quello che non capisco, invece, è perché l’applicazione stessa sia così pesante e lenta nell’installarsi. Spero, per voi, si tratti solo di un problema limitato al modello del mio smartphone altrimenti vi conviene approfittarne per farvi un caffè.

3. aTorrent

Immagine di aTorrent per Android

Tranquilli, non ho intenzione di scorrere tutte le lettere dell’alfabeto. Anche se pare proprio che i vari sviluppatori si siano messi d’accordo per chiamare queste applicazioni in maniera simile. Passiamo quindi ad aTorrent. Che a voler essere maliziosi non è nient’altro che la beta di BitTorrent. Perché? Perché varie funzioni testate da questa applicazione sono poi apparse su quella più famosa. Io non so se è una cosa voluta oppure una mera coincidenza, ma così è.

aTorrent ha un neo e una cosa bella. Il neo è così riassumibile: non possiamo scaricare direttamente nel programma i torrent contenuti nei feed RSS. Peccato, sopratutto per chi utilizza molto questo strumento. La cosa positiva, invece, è diametralmente opposta: aTorrent riesce a utilizzare i protocolli DHT e i magnet links, e questo lascia ben sperare per il futuro.

In realtà ci sarebbe un’altra cosa da tener presente. Possiamo impostare l’applicazione per scaricare i file solamente quando il tablet o lo smartphone è collegato al caricabatterie. Perché? Bé, per non sforzare inutilmente il nostro device, e non finire la carica a metà giornata. A pensarci bene non è nemmeno una cattiva idea se potete usare una rete WiFi (anche quella dell’ufficio, se il capo non vi scopre) e non siete vincolati a esigenze di mobilità. E non mi dite che scaricate torrent quando siete in metropolitana, non vi crederei.

4. tTorrent

Immagine di tTorrent per Android

Mettiamola così: se volete scaricare file leggeri potete usare tTorrent senza problemi. Altrimenti o aprite il portafogli e comprate la versione PRO oppure cambiate applicazione. Perché? Bé, perché tTorrent nella sua versione gratuita limita la velocità di download a 250kB/s, velocità che personalmente trovo bassa. Ma, se ci pensiamo un attimo, stiamo pur sempre parlando di download tramite cellulare, e per un uso estemporaneo può anche essere sufficiente.

Già, “uso occasionale” è proprio il consiglio giusto. Perché tTorrent comprende al suo interno un motore di ricerca per recuperare direttamente i vari torrent senza obbligarci ad uscire dall’app. Che se siete “professionisti del download” non vi fa né caldo né freddo. Ma se, al contrario, non sapete che pesci pigliare e vi serve un programmino giusto per scaricare l’ultimo episodio della vostra serie preferita allora troverete questa funzione molto utile.

Ora so che gli sviluppatori di tTorrent mi odieranno, ma ve lo dico sinceramente: usate pure la versione Lite ma personalmente non vedo il motivo per comprare quella a pagamento. Almeno per il momento non ho notato caratteristiche che, per me, valessero la spesa.

5. aDownloader

Immagine di aDownloader per Android

Ad esempio anche aDownloader integra un motore di ricerca interno per scovare i vari torrent in giro per la rete. Ed è gratis. Completamente? Bé, sì, anche perché utilizza degli avvisi pubblicitari. A dire il vero il discorso della pubblicità sulle applicazioni Android (o per iPhone) è discorso delicato. Personalmente ritengo che se utilizzate un tablet o uno smartphone dallo schermo ampio allora gli annunci non vi daranno fastidio. Ma se il vostro smartphone ha una definizione bassa o un display di pochi pollici probabilmente potrete incontrare delle difficoltà.

Con quest’ultima applicazione ho concluso il mio articolo. Prima di salutare i miei cinque lettori vorrei però precisare due cose. La prima è una questione meramente economica: se il vostro piano tariffario prevede una navigazione a tempo o a scatti non scaricate nemmeno queste applicazioni, finirete per spendere un piccolo patrimonio per scaricare due canzoni.

La seconda cosa riguarda una caratteristica di queste applicazioni: tutte e cinque scaricano direttamente nella memoria del nostro dispositivo il contenuto dei torrent. Ma esiste anche un’altra categoria di applicazioni, quelle che permettono di controllare i torrent del nostro PC tramite uno smartphone. In pratica possiamo comandare a distanza i torrent semplicemente configurando correttamente PC e telefono. Il vantaggio di questa soluzione è evidente: potremo mettere in download qualsiasi cosa in ogni momento ma non dovremo tartassare il nostro smartphone chiedendogli di svolgere tutta la fatica da solo. Ma di questo parleremo un’altra volta.

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