2014 08/04

Come Aumentare la Velocità di Ricarica degli Smartphone

Aumentare la velocità di ricarica degli smartphoneCi sono due modi per risolvere il problema della poca durata della batteria, e su entrambi le grandi aziende ci stanno investendo molti soldi. In ricerca, per il momento, anche se alcuni prototipi si possono già vedere. Quali sono queste due strade? O batterie dalla durata molto più lunga rispetto a quelle attuali, o batterie che si ricaricano in qualche secondo. Anche se la seconda via, cioè l’aumentare la velocità di ricarica degli smartphone, pare un trucchetto per aggirare il problema ma nella pratica potrebbe essere la soluzione migliore, e quella più vicina a realizzarsi. Con vicina intendo in un paio d’anni, circa. Per il momento, però, è possibile sfruttare alcuni trucchi per ricaricare velocemente, già adesso, il proprio smartphone. Quali? Questi.

Spegnere il telefono

Immagine generica sulla ricarica della batteria degli smartphone

Il primo consiglio è proprio banale, quasi al livello di quelli della nonna: un telefono spento si carica più rapidamente di uno acceso. Perché? Perché la batteria non deve fare nulla se non ricaricarsi. Se invece si tiene il telefono acceso la batteria deve anche tenere attivo il cellulare, cellulare che cercherà reti WiFi, controllerà notifiche, userà il GPS. E se poi ci si mettiamo pure noi ad usarlo, e quindi lasciando il display luminoso la batteria avrà a mala pena il tempo di ricaricarsi che già dovrà cedere l’energia accumulata.

Ma se qualcuno mi cerca mentre tengo il telefono spento e sotto carica? Richiamerà, che vuoi che sia. Ma se proprio non si vuole correre il rischio di perdere una qualche chiamata importante allora conviene per lo meno disattivare la connessione dati, il WiFi, bluetooth e GPS. E usare il telefono il meno possibile, lasciando lo schermo spento.

Usare il caricabatteria giusto

Immagine di un caricabatteria di uno smartphone

Un po’ alla volta tutti i diversi produttori di smartphone si stanno adeguando allo stesso attacco per il caricabatteria, cioè alla mini-usb. Da un lato è una gran comodità, se ci si scorda il caricabatterie, o se si rompe, è facile trovarne uno sostituivo. Oppure farsene prestare uno, o usare un cavo mini-usb per PC.

Ma non è sempre detto che questo permetta di caricare rapidamente il proprio cellulare. Dipende da caricabatterie a caricabatterie, di solito quello che si trova nella scatola del telefono è calibrato per caricare rapidamente il cellulare, e non fare correre rischi inutili alla batteria. E’ anche vero che di solito i caricabatterie standard caricano ad 1A, 1 ampere: volendo, senza correre pericoli, si può usare un caricabatterie da 2A, 2 ampere. La velocità di carica non è doppia, ma è comunque molto più veloce.

Usare la presa a muro

Immagine di uno smartphone collegato ad un PC per la ricarica

Direttamente collegato con questo discorso è la scelta di caricare il cellulare dalla presa a muro piuttosto che dalla presa USB del PC. Perché? Perché le USB 3 ricaricano il telefono a 0.9A, che è meno rispetto all’1A di una presa a muro. E le USB 2, cioè le porte USB più diffuse nei PC, arrivano al massimo a 0.5A. Il che significa che occorre il doppio del tempo rispetto al normale per ricaricare la batteria del proprio smartphone.

Tenere il telefono al fresco

Immagine di uno smartphone con una cover di lana

Infine un trucco abbastanza sconosciuto: conviene caricare il telefono tenendolo a una temperatura inferiore ai 30 gradi. Vanno quindi tolte le varie cover, sopratutto quelle di tessuto o di lana, e possibilmente messo vicino a una fonte di fresco, per esempio il condizionatore. Perché? Perché ad una temperatura bassa la batteria si carica più velocemente rispetto a quando è al caldo. E, sì, al freddo si scarica prima, ed è per quello che le cover di lana aumentano la durata della batteria d’inverno. Il principio è lo stesso, e può essere sfruttato anche al contrario per aumentare la velocità di ricarica della batteria del cellulare.

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