2015 12/05

Cellulare Bagnato o Caduto in Acqua? Ecco Come Salvarlo

Una delle cose peggiori che possano accadere al vostro cellulare è un tuffo indesiderato nell’acqua. Tutti, o quasi, ci siamo passati o conosciamo almeno una persona a cui è capitato questo inconveniente. In tutta modestia credo di detenere un piccolo record, in quanto mi è successo di inondare il mio malcapitato telefonino per ben due volte. La prima volta, in particolare, è stata tragicomica. Ero appena tornata da una serata con alcune amiche ed ero in bagno. Avevo messo il cellulare sul calorifero che si trova vicinissimo al WC, lasciando sollevata la tavoletta di quest’ultimo. Sono bastati due squilli con relative vibrazioni per far tuffare il mio telefonino nel gabinetto. Adesso, ovviamente, sono più che attenta a evitare che cellulare e qualsiasi fonte liquida si trovino a distanza ravvicinata. Nel frattempo, però, mi sono informata sui possibili rimedi per evitare di peggiorare la situazione. Vediamo, qui di seguito, quali sono.

Fase 1: Togliere la batteria

Rimozione della batteria del cellulare bagnato

La prima cosa da fare se il vostro telefono si bagna, ovviamente, è togliere la batteria. Uno dei motivi per cui il cellulare va in tilt quando è bagnato è perché la batteria trasmette elettricità tramite i circuiti interni, che inevitabilmente si bruciano a contatto con l’acqua. Ovviamente, questa dinamica è valida per tutte le componenti che hanno dei contatti. Quindi, rimuovete la vostra carta SIM e (se l’avete) la scheda SD o microSD, in modo che non vengano danneggiate. E, ovviamente, scollegate anche gli auricolari. Se, invece, avete uno smartphone con batteria non estraibile, passate direttamente alla fase 2.

Fase 2: Spegnere il telefono

Spegnimento Cellulare Bagnato

Spegnete immediatamente il telefono. Se siete fuori, non aspettate di arrivare a casa per spegnerlo, se siete in casa, non rimandate a quando avrete finito di preparare la cena e/o guardare l’ultima puntata della vostra serie TV. In questi casi, ogni secondo guadagnato può rivelarsi prezioso per salvare il vostro cellulare da morte certa. E’ un po’ come eseguire una procedura di pronto intervento medico tecnologico: più tempestivamente si agisce e più elevate saranno le probabilità di riuscire a salvare il vostro telefono, più tempo aspettate e più la situazione sarà sul punto di non ritorno.

Fase 3: Smontare il telefono

Smontaggio cellulare caduto in acqua

Se l’idea di smontare il telefono con le vostre mani vi angoscia, o semplicemente pensate che il rischio di combinare un disastro sia elevato, lasciate perdere e andate direttamente alla fase 4. Se, invece, vi piace scomporre e ricomporre gli oggetti e volete avventurarvi nel tentativo di smontare il cellulare – o avete già provato a sostituirne delle parti come, ad esempio, lo schermo –  armatevi di cacciaviti e iniziate dal rimuovere le viti della parte posteriore e, successivamente, estraete la scheda madre e lasciatela asciugare. Tenete conto di una cosa, però: se avete un iPhone, smontarlo significa invalidare la garanzia quindi, in questo caso, forse non vi converrebbe molto farlo.

Fase 4: Ripulire con aria compressa

Siete stati abbastanza temerari da smontare il telefono o avete preferito lasciarlo intatto per non combinare guai? In entrambi i casi, a questo punto occorre dare una bella ripulita con l’aria compressa, in modo tale da riuscire a raggiungere gli angolini e le fessure più nascoste. Sembrano dettagli di poco conto ma, come abbiamo già detto, è importante non lasciare nulla al caso se vogliamo che la probabilità di riuscire a salvare il nostro telefono sia elevata. Se avete aperto il telefono, prendete la vostra bomboletta di aria compressa e usatela intorno alla batteria, nello schermo e sulla scheda madre. Al contrario, se avete deciso di lasciarlo intero, soffiate l’aria in tutte le fessure che vedete: le entrate per auricolari, per microfoni e – soprattutto – l’ingresso del caricabatteria. Dovete pulire a fondo quest’ultima zona perché è quella più vicina alla batteria e, di conseguenza, vi darà la possibilità di asciugare gran parte dei circuiti comunicanti con la batteria stessa.

Fase 5: Nel dubbio, usate un asciugacapelli

Asciugacapelli per asciugare il cellulare bagnato

Se non avete una bomboletta di aria compressa (vi consigliamo comunque di averne sempre una con voi per le emergenze, non si sa mai), ripulite l’interno del vostro telefonino con un asciugacapelli. Attenzione, però: dovete usare soltanto l’aria fresca. Utilizzando l’aria calda, infatti, non asciugherete l’acqua prima. Al contrario, correte il rischio di far alterare e gonfiare alcune parti interne del cellulare, facendo così veicolare del vapore anche in punti indesiderati e compromettendo irreversibilmente il funzionamento del telefonino.

Fase 6: Immergere lo smartphone nel riso (o anche quinoa e cous cous)

Immersione del cellulare bagnato nel riso

Sì, avete capito bene: dovete prendere il telefonino e immergerlo letteralmente in un contenitore pieno di riso. E’ questa la fase clou dell’intera procedura: sia che abbiate aperto il telefonino o lasciato chiuso, sia che abbiate potuto estrarre la batteria o meno, soltanto dopo questo passaggio potrete capire se per il vostro cellulare c’è ancora speranza o è troppo tardi. Il riso, infatti, è un ottimo essiccante in grado di risucchiare e asciugare gli oggetti dal vapore e dall’umidità e, quindi, è il rimedio casalingo che meglio funziona in questi casi. Prendete un contenitore, riempitelo con mezzo chilo di riso e infine metteteci il cellulare (dicono che anche la quinoa e il cous cous abbiano un gran potere essiccante). Questa è la fase in cui vi si richiede maggior pazienza, dato che dovrete far passare almeno 72 ore perché possiate avere buoni risultati. Ma, vi assicuriamo, tutta questa attesa vi ripagherà con buoni risultati. In fondo, si sa, la pazienza è la virtù dei forti!

Fase 7: Sperare e incrociare le dita

Cellulare immerso nel riso

I tre giorni di isolamento nel riso sono finalmente giunti al termine e adesso è il momento della verità: il cellulare darà ancora segni di vita? o dovrete rassegnarvi all’idea di prenderne uno nuovo? Aprite il contenitore del riso e tirate fuori il telefonino. Scuotetelo e appurate la presenza o meno di residui liquidi in ogni fessura. Una volta dopo aver verificato la totale assenza di acqua, fate un respiro profondo e premete il tasto di accensione. Se avete seguito la procedura che vi abbiamo suggerito letteralmente, non dovreste avere brutte sorprese.

Consiglio aggiuntivo

Immagine generica sugli smartphone

Se avete la strana inclinazione di far cadere o bagnare il cellulare, forse sarebbe il caso di acquistare un telefono impermeabile. In caso non sappiate quali sono le soluzioni sul mercato, vi consigliamo di dare un’occhiata ai migliori smartphone Android resistenti all’acqua.

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