Come Proteggere gli Smartphone dai Virus

di Samuele

Come proteggere gli smartphone dai virusCapita raramente di pensarci, ma i nostri smartphone sono oramai parte integrante delle nostre vite. Sì, è vero, c’è ancora chi vive, benissimo, con un cellulare vecchia generazione, o addirittura proprio senza un telefonino. Ma dopo che si comincia a usare uno smartphone ci si accorge di quanto è comodo avere sempre con sé musica, internet, libri, contatti, chat, macchina fotografica. E anche il conto, e la carta di credito. In alcuni parti del mondo, e anche in alcune città italiane, è possibile pagare la spesa, il biglietto dei mezzi, e molto altro, direttamente da smartphone. E’ facile capire, quindi, come in questa situazione divenga oltremodo pericoloso ritrovarsi con il proprio smartphone infettato da un virus. Per fortuna esiste modo per proteggersi, ed evitare guai gravi.

Non è una paranoia

Immagine metaforica di uno smartphone attaccato dai virus

Ecco, di solito a questo punto del discorso qualcuno mi interrompe e mi dice: “Esageri, è solo una paranoia impossibile”. No. Mi piacerebbe fosse un discorso esagerato ma sfortunatamente non è così. Già dieci anni fa, nel 2004, ci fu il primo caso di smartphone infettato. Il primo virus si chiamava Cabir, e agiva sui telefoni symbian, gli ex-Nokia per capirci. Non era molto pericoloso, è vero: si limitava ad attivare il bluetooth a caso, riducendo sensibilmente la durata della batteria del dispositivo. E si diffondeva tramite bluetooth. Ma già nel 2005, sempre su Symbian, arrivò Commwarrior. Anche questo era innocuo, è vero. Ma per la prima volta un virus per telefono si trasmetteva via mail e via MMS. Un virus dannoso, sfruttando la stessa tecnica, può raggiungere rapidamente milioni di dispositivi, creando problemi molto molto maggiori.

E infatti con la diffusione di Android ecco arrivare Gingermaster: entrava negli smartphone Android, rubava la lista dei contatti dalla rubrica – per poter infettare altri smartphone – e tutti i dati sensibili, password comprese. E su iOS appare Ikee, un virus che si limitava a sostituire lo sfondo dell’iPhone con una foto di Rick Astley. Con questi due virus si è avuto la prova provata che tutti gli smarpthone, non importa se Android o iPhone, sono soggetti ad attacchi di virus. Quindi, no, non è una paranoia: bisogna cominciare seriamente a pensare a come proteggere il proprio smartphone dai virus.

Sintomi dell’infezione da virus

Schermata di uno smartphone con la scritta virus

Però come per tutti i virus informatici c’è il rischio di essere stati contagiati e di non accorgersene nemmeno. Può capitare sopratutto con i virus peggiori, quelli che hanno tutto l’interesse a rimanere nascosti e a non farsi trovare. Però c’è comunque un modo per scovarli, se si sanno riconoscere i vari sintomi. Che poi non sono altro che questi.

La batteria dura meno del solito: non è una prova sicura, può essere che il telefono sia vecchio, o che si stia eseguendo qualche applicazione particolare. Ma se improvvisamente, da un giorno all’altro, la batteria dura sempre meno, anche quando il telefono lo si usa molto poco, allora c’è il rischio serio di avere una qualche applicazione che continua ad agire di nascosto. E che può intercettare tutte le informazioni utilizzate dalle altre applicazioni.

Il telefono è più lento: se un virus è sempre in esecuzione allora le risorse a disposizione per le altre applicazioni diminuiscono. E il telefono diventa più lento. Come sopra, non sempre è colpa di un virus, ma se non stiamo facendo nulla e il telefono diventa lento anche solo per accedere alla lista dei programmi, usare WhatsApp e Facebook, beh, forse è il caso di cominciare a preoccuparsi.

Cade sempre la linea: che magari in Italia è anche colpa delle varie compagnie telefoniche, ma non necessariamente. I virus tentano di curiosare dentro tutte le applicazioni, e di carpire più informazioni possibili. Ecco, così facendo interferiscono con le applicazioni stesse e possono causare blocchi inaspettati, che nelle telefonate si manifestano come se cadesse la linea telefonica. E nelle altre applicazione come dei blocchi improvvisi, e conseguente chiusura delle varie app.

Sono sintomi, ovviamente non prove. Però se si manifestano è il caso di iniziare a cercare un rimedio.

Antivirus e Antimalware per Android e iOS (iPhone e iPad)

Schermata di uno smartphone protetto da un antivirus

Anche se sarebbe meglio installare immediatamente un buon antivirus o antimalware sul proprio smartphone, anche prima di avere contratto un virus e di essersi già esposti ai rischi collegati. Nei vari market online ci sono molti antivirus, alcuni sono anche davvero buoni, e sono gratis. Ne abbiamo già parlato, e ci sono molte recensioni sui migliori antivirus per Android e per iPhone. Attualmente i migliori sono:

Tutte e tre queste applicazioni servono sia per prevenire i virus che per eliminarli dopo che si è rimasti infettati. Sono grati e funziono bene. Io, personalmente, mi trovo bene con avast!, ma è solo una questine di gusto personale. Tutte e tre sono grosso modo equivalenti, ed efficaci.

Altri consigli per migliorare la sicurezza del proprio smartphone

Schermata di uno smartphone infetto da virus

Oltre ad avere un buon antivirus ci sono tre comportamenti da assumere per ridurre al minimo i rischi.

  1. Non scaricare app da market equivoci: che, in altre parole, usare solo i market di Apple, Amazon, Google, o quello del produttore dello smartphone. Spesso applicazioni scaricate da altre fonti sono app infette, sopratutto se sono gratis quando sugli store si trovano a pagamento.
  2. Root e Jailbreak sono pericolosi: non solo perché si invalida la garanzia o si rischia di rompere il telefono. Lo sono anche perché concedono accesso a tutte le informazioni alle varie applicazioni. E non tutte sono applicazioni benevoli, come dimostrava già il caso di Gingermaster.
  3. Controllare regolarmente: che vuol dire impostare una scansione settimanale dell’antivirus, anche in maniera automatica, per ripulire subito eventuali infezioni prima che sia troppo tardi.

Sono consigli, ovvio, però possono servire a ridurre il rischio di essere infettati e aumentano le possibilità di proteggere il proprio smartphone da virus e malware.

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