2012 06/07

Consigli ed Esempi per Creare una Landing Page (2/2)

Consigli ed esempi per creare una Landing PageNella prima parte di questo articolo abbiamo visto la parte teorica e i termini generali fondamentali per creare una landing page efficace. Non occorre ripetere qui quanto già detto, né ricordare l’importanza dell’onestà (anche intellettuale) quando ci si lancia nel commercio via web. In questa seconda parte vorrei concentrarmi sulla pratica. In che modo? Be’, prendendo alcune landing page da utilizzare come esempio e fonte d’ispirazione. O, per lo meno, per farvi capire cosa ho inteso dire la volta scorsa.

1. 99Designs

Landing Page del sito 99Designs

Comincio con una landing page destinata a designer. In realtà questa è solamente una delle due presenti all’interno del sito: la seconda è dedicata alle azienda in cerca di loghi e disegni.

Penso si tratti di una delle pagine meglio realizzate e più efficaci. Perché? Perché oltre alle classiche testimonianze (forse un po’ troppo audaci per i miei gusti) riporta una serie di statistiche in grado conquistare la nostra fiducia: numero di membri della comunità e quantità di soldi guadagnati fanno ben sperare.

Notate una cosa interessante: il pulsante Call To Action (alias CTA) è in arancione. E allora? Generalmente il rosso e l’arancione sono colori da evitare in un pulsante. Statisticamente funzionano male, non vengono cliccati, provocano diffidenza e rendono poco. In questo caso, invece, il colore richiama il logo e la scelta risulta azzeccata. Il che mi serve a dimostrare una cosa: le regole valgono fino a un certo punto. Se avete una buona idea potete sperimentare e osare. Ma solo se l’idea è veramente buona.

2. 123RF

Landing Page del sito 123RF

Anche se non conoscete 123RF dopo aver visto questa landing page dovrete avere già un’idea: si tratta di un sito da cui scaricare e acquistare foto. Lo sfondo grigio chiaro e la grande illustrazione centrale concentrano l’attenzione sulla fotografia rendendo chiaro lo scopo della pagina. Le azioni disponibili (cerca, iscriviti, compra, abbonati) sono subito sotto.

La pagina è fatta bene ma ha due problemi. Innanzi tutto le categorie delle immagini sono invisibili, e ordinate male. Chi volesse fare una prova del sito prima di comprare qualcosa avrà delle difficoltà. E questa non è una cosa bella. In secondo luogo i pulsanti CTA non sono così chiari come potrebbe sembrare. Sì, le quattro azioni si leggono ma non si capisce dove dobbiamo cliccare per iscriverci (o comprare). Probabilmente si sarebbe potuto sacrificare un po’ di eleganza nei confronti della praticità.

3. Favomatic

Landing Page del sito Favomatic

Questa landing page è fantastica. Lo stile minimale attira l’attenzione esattamente dove vogliamo. E i colori contrastanti la concentrano nei punti giusti. Non solo ma la pagina è molto lunga. Ma non è una cosa negativa, questa? Come dicevo sopra, dipende. Nella parte superiore troviamo tutte le informazioni che ci servono. Per approfondire non occorre cliccare nessun pulsante, basta scorrere in verticale per trovare molti altri dati e molte altre cose.

Il rischio di creare confusione è grande ma ogni “pagina” è chiaramente distinta, separata da quella precedente. L’effetto complessivo è gradevole. Non solo, richiama anche la grafica e la funzione dell’applicazione che si vuole distribuire: dopo esserci trovati così bene in questo sito non si vede l’ora di cliccare sul CTA.

4. BiznessApps

Landing Page del sito BiznessApps

Anche questa non è fatta male: immagini grandi, slogan azzeccati e un video di presentazione al posto di lunghi testi. Inutile nascondercelo, tutti noi preferiamo un guardare un video piuttosto che leggere pagine e pagine di descrizioni. Anche le testimonianze non sono scritte, c’è solamente il nome di chi apprezza questa applicazione. Cosa possibile da fare solo se venite citati da giornali del calibro del Wall Street Journal o da blogger di TechCrunch.

Ma non è tutto perfetto. Tanto per cominciare il video è in fondo, è l’ultima cosa che vediamo. E, secondo me, molti nemmeno lo hanno visto: di solito in quella posizione si trovano cose noiose e non interessanti. Perché scorrere la pagina se non c’è nessun buon motivo per farlo.

Seconda cosa: l’elenco delle testimonianze in quella posizione fa un effetto molto brutto. Perché? Perché messo così, prima del video, pare un’argomentazione per auctoritas: l’applicazione funziona perché lo dicono loro. Invece l’effetto da ottenere è l’opposto, chi vede la nostra pagina deve pensare “The new York Times parla bene di questa applicazione perché l’applicazione effettivamente funziona bene”.

Ultima cosa da dire: la grafica è fatta male. Non in senso assoluto ma tende a creare uno stacco tra le varie parti. Ma non uno stacco fatto bene, come se si trattasse di un passaggio organico da un tema all’altro. No, pare più un aver buttato insieme, alla rinfusa tre pagine diverse.

Ma se ci sono tutti questi problemi perché vi mostro questa pagina? Per due ragioni.

  1. dagli errori degli altri possiamo imparare anche noi (sembra una frase fatte – ed in effetti lo è – ma è da ricordare);
  2. la pagina è ancora in evoluzione.

Che vuol dire? Se osservate l’immagine che ho inserito in questo articolo e la landing page ora online noterete delle differenze. Studiarne l’evoluzione e i miglioramenti è un’utile scuola, per tutti.

5. Brusheezy

Landing Page del sito Brusheezy

L’ultimo caso di studio di oggi – o esemplare della nostra collezione di landing page, chiamate questo articolo un po’ come volete – è ancora improntato sul minimalismo. Oltre ad essere una mia fissa è anche il metodo migliore: poche informazioni ma chiare. In questo caso le informazioni sono tutte in basso e la parte alta è dedicata ai due pulsanti CTA. Sono ben visibili, anche se il primo, “cerca“, è talmente integrato nella pagina da apparire naturale. E’ ovvio, stiamo cercando un’immagine e useremo quel pulsante, che altro dovremmo fare? Be’, il secondo pulsante ci spiega che potremmo abbonarci. E poi la pagina ci elenca i vantaggi. Vantaggi che sono non solo economici.

In sostanza si tratta di una pagina fatta bene, pochi fronzoli e richieste chiare e dirette. La descrizione del prodotto vero e proprio è assente. Perché? Perché possiamo provare direttamente l’applicazione tramite la prima CTA. E se ci piace tornare possiamo in ogni momento mettere mano al portafogli, contenti di quello che stiamo per spendere. Cosa può volere di più un creatore di landing page?

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