2012 04/07

Consigli ed Esempi per Creare una Landing Page (1/2)

Consigli ed esempi per creare una landing pageLanding Page, ovvero come trasformare un banner pubblicitario in tanti soldini tintinnanti. Penso sia l’ambizione di molti. Di certo è lo scopo di chiunque viva lavorando sul web: monetizzare la propria passione, ricavare abbastanza soldi da vivere. O se non altro potersi permettere un po’ di lussi, qualche uscita nei fine settimana, una cena con la fidanzata. Cose così, insomma. Ma non è importante quanti soldi vogliamo guadagnare, pochi o tanti che siano le regole base sono le stesse. Dobbiamo creare una pagina per invogliare il visitatore del nostro sito a compiere l’azione che interessa a noi, qualsiasi essa sia. Azione che può benissimo essere lasciarci la sua mail, il suo contatto skype ma anche comprare il nostro prodotto o pubblicizzare il nostro servizio. E per fare questo è fondamentale avere una Landing Page fatta come si deve.

Prima di cominciare

Immagine generica sull'inizio della guida su come creare una landind page

Se cercate un po’ in rete troverete mille mila guide, e altrettanti articoli, e consigli, ed esempi. Tutto molto utile, tutto molto bello. E tutto molto semplice. O no?

No, perché come in ogni cosa la pratica è molto più complessa della teoria. Possiamo anche aver letto tutti i manuali di questo mondo ma finché non metteremo mano non impareremo. E per imparare dobbiamo sbagliare, dobbiamo sbattere la testa contro il muro. E non arrenderci mai, provando e riprovando fino a che non otteniamo risultati. Risultati? Ma che risultato vogliamo ottenere?

Ok, chi sta ghignando forse è già un milionario. O forse non ha capito la domanda. Pare una questione semplice, banale, pura retorica. Ma non è così. Se il nostro pensiero è:

Faccio una Landing Page e divento ricco

siamo fuori strada. Sì, lo scopo finale è quello ma per raggiungerlo dobbiamo ragionare meglio, più di fino. E capire cosa ci serve per ottenere il nostro scopo finale. la conseguenza non è da poco: l’unico modo per guadagnare con una Landing Page è avere un prodotto da vendere. Non necessariamente un prodotto materiale, può anche essere un file, un libro, qualsiasi cosa.

In sintesi, solo se abbiamo ben chiari i punti di forza, i punti di debolezza, i vantaggi e gli svantaggi di quello che stiamo offrendo possiamo pianificare una strategia per ottenere risultati. Se così non è occorre fermarsi un attimo e riflettere meglio.

Andiamo a vedere l’AIDA

Immagine generica sull'AIDA

Avere ben chiari in testa obiettivi e passi per realizzarli non è però sufficiente. E’ una condizione necessaria ma a questa dobbiamo aggiungere un po’ di psicologia e di marketing. Oltre all’esperienza, ma di questo parleremo nella seconda parte di questo articolo. Per il momento concentriamoci sulla parte teorica, sulle condizioni da sviluppare per ottenere una buona Landing Page .

C’è una cosa interessante degli Americani e degli Inglesi: tendono a trasformare ogni cosa in sigle. E poiché i cittadini del nuovo mondo sono quelli più bravi in questo campo rubo un acronimo utile. Si tratta del principio di AIDA: Awareness, Interest, Desire, Action. Oppure, in italiano:

  • Attenzione: ovverosia dobbiamo immediatamente attirare l’attenzione di chi arriva sul nostro sito
  • Interesse: ma l’attenzione non basta, dobbiamo fargli provare interesse per quello che offriamo, facendogli notare i vantaggi del nostro prodotto
  • Desiderio: la fase successiva è farli volere quello che stiamo offrendo, scatenare il desiderio di ottenere il servizio che offriamo
  • Azione: l’unico modo per esaudire il proprio desiderio sarà compiere l’azione da noi prevista, ad esempio prendere la carta di credito e comprare.

L’AIDA è la base da cui partire per creare una Landing Page ma non è ancora sufficiente.

Nessuna distrazione ma lasciare una via di fuga

Immagine generica sulla via di fuga

Per certi versi vendere un prodotto è come progettare una battaglia. Per altri aspetti è tutto l’opposto. Noi dobbiamo tessere la nostra ragnatela di desiderio con lo scopo di farci cadere dentro il visitatore della nostra pagina. Ma la nostra vittima dovrà sempre avere la possibilità di fuggire. Chi capita nella Landing Page dovrà compiere l’azione che noi vogliamo di propria spontanea volontà, con una scelta libera (anche se pilotata da noi). Al di là delle questioni legali e morali se facciamo i furbetti un paio di volte ci bruceremo da soli: il web è il luogo migliore per condividere opinioni, e per rovinare gli affari ai disonesti.

Ma lasciamo da parte le truffe e azioni del genere. Anche se siamo onestissimi dobbiamo comunque lasciare una via d’uscita dalla nostra pagina. Può essere un collegamento alla home page del sito, o a qualche altra risorsa. L’importante è che sia ben chiaro il carattere di libertà nella decisione di acquisto. Se così non fosse, se chi capita nella nostra pagina avrà solamente il sentore di essere “obbligato” a compiere una qualsiasi azione se ne andrà immediatamente. Alla fine per uscire da una pagina indesiderata è sufficiente chiudere il browser, no?

Tre secondi

Immagine generica sui tre secondi necessari per invogliare l'utente

E’ il tempo a nostra disposizione per attirare l’attenzione. Tutto quello che possiamo vedere e capire in questo tempo è quello che influirà la decisione futura. La conseguenza è lampante: la nostra pagina deve essere breve, bella, e con le informazioni fondamentali bene in vista. Fate delle prove voi stessi: capite quello che state offrendo con solo un’occhiata? Se non è così rifate tutto da capo.

Nessuna falsa speranza

Immagine generica sulla falsa speranza

E ora la cosa più difficile da fare, il non creare nessuna falsa speranza. Lo so, è facilissimo esagerare nelle descrizioni o nei vantaggi che si possono ottenere da un prodotto che noi vendiamo. Ma la gente mica è scema, sa bene che se anche voi promettete la Luna loro non l’avranno mai. E se anche qualcuno vi crederà quando non otterrà quello che sperava resterà deluso. E non comprerà più nulla da voi, e vi farà pubblicità negativa.

Attenzione, però: è un errore comune, e spesso ci si casca senza nemmeno renderci conto. Come esempio stupido vi riporto un sito che ho visitato qualche tempo fa. lo scopo del venditore era commercializzare fontane da giardino. Ma sulla sua Landing Page non c’erano immagini dei suoi prodotti. No, c’era però una foto della fontana di Trevi. Il mio pensiero è stato questo: o mi vuoi fregare o non sei nemmeno convinto tu delle fontane che vendi. Fate in modo di non dare questa impressione con chi capita sulla vostra pagina.

Seconda Parte >>

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