2013 22/01

Scattare Foto con l’Effetto Motion Blur Modificando il Tempo di Esposizione

Scattare foto con l'effetto Motion BlurDopo aver capito cos’è il tempo d’esposizione e come utilizzarlo in maniera canonica possiamo cominciare a sbizzarrirci. Già, perché come abbiamo accennato una delle cose migliori del fare fotografie è la possibilità di sperimentare e trovare delle nuove soluzioni. Da sempre è così, lo so, ma negli ultimi anni abbiamo un grande vantaggio: il digitale. Sì, perché possiamo vedere il risultato dei nostri esperimenti in tempo reale e migliorare molto più rapidamente rispetto a quando le pellicole erano sviluppate a mano. Per questo mi sento di consigliarvi fin da subito alcune tecniche per fare foto creative con quella tecnica che gli anglofoni chiamano Motion Blur.

Cosa influenza le foto in movimento?

Foto del Colosseo con l'effetto Motion Blur

Nella guida di qualche giorno fa, quella su cosa tenere presente quando modifichiamo il tempo d’esposizione, abbiamo ricordato alcuni fattori importanti. E riportavamo i valori “classici”, quelli da usare quando vogliamo fare delle belle foto. Bene, nella guida di oggi capovolgiamo il concetto e vediamo come creare foto d’effetto solo cambiando in maniera creativa il tempo d’apertura dell’obiettivo.

Direzione e velocità del soggetto in movimento

Foto di una ruota panoramica con l'effetto Motion Blur

Come già visto la velocità e la direzione di quello che fotografiamo influisce sensibilmente sul livello di sfocatura che otteniamo. Più veloce è il movimento (assoluto o apparente) dell’oggetto più sfuocata sarà l’immagine. Bene, ora guardate la foto sopra. Per ottenerla i fotografi di SlrLounge hanno giocato con il tempo d’esposizione facendo il contrario di quello che abbiamo consigliato la volta scorsa. Invece di aumentare la velocità dello scatto per bloccare la ruota hanno tenuto l’obiettivo aperto per 5 secondi. questo permette di trasmettere una sensazione dinamica anche in un oggetto che si muove lentamente. Giocando con il tempo d’esposizione possiamo ottenere lo stesso effetto anche per oggetti molto più lenti: se la ruota girasse molto lentamente possiamo anche aumentare il tempo d’esposizione a un minuto e ottenere una foto simile.

Non è qui il caso di ripetere quanto già spiegato. Quindi mi limito ad accennare che oltre alla velocità e alla direzione del movimento possiamo giocare anche con la distanza da cui scattiamo e la lunghezza focale della lente. Ma per approfondire il discorso vi rimando al “capitolo” precedente di questa guida.

Linee guida generali per scattare con tempi d’esposizione lunghi

Immagine di un filtro a densità neutra

Quanto sfuocata deve essere l’immagine?

Se vogliamo “congelare” un movimento abbiamo un’unica possibilità: non ci deve essere assolutamente del movimento nella foto. Ma se invece vogliamo il contrario, sfocare un’immagine per renderla dinamica, allora abbiamo infinite possibilità. Tutto dipende da quello che vogliamo ottenere: un movimento appena accennato o un zigzagare di luci nella città?

Prendiamo il caso di una strada cittadina trafficata. Se vogliamo solo un accenno alle auto in movimento possiamo accontentarci di un tempo d’esposizione di 1/100 sec. Ma se volessimo replicare la foto del colosseo? Bé, in questo caso possiamo utilizzare un tempo di esposizione di 10 secondi e così catturare una scia di luce.

Prove ed errori

L’ho già accennato all’inizio di questa serie di articoli: la fotografia è fatta di prove e di errori. Praticamente tutto quello che possiamo imparare è conseguenza di scatti da buttare. E’ così anche per chi cerca di creare il movimento a partire da oggetti tutto sommato statici. Mettetevi il cuore in pace prima di avere una foto veramente bella dobbiamo fare più di una prova. Per nostra fortuna le macchine digitali ci permettono di vedere subito il risultato e capire immediatamente se aumentare o diminuire il tempo d’esposizione della nostra fotografia.

Ridurre al minimo le sfocature da vibrazioni della fotocamera

E’ vero che tutta questa guida parla di come sfocare in maniera artistica una fotografia ma questo non vuol dire che tutto quello che è mosso sia anche bello. Anzi, se vogliamo ottenere veramente l’effetto che cerchiamo dobbiamo assicurarci di tenere la fotocamera ferma il più possibile. Perché? Perché se aumentiamo il tempo d’esposizione aumenta anche l’effetto delle vibrazioni non volute, vibrazioni che vengono registrate e ingrandite fuori dal nostro controllo. In genere il consiglio, se dovete scattare con tempi d’esposizione molto lunghi, è di utilizzare un cavalletto per garantire una maggiore stabilità alla fotocamera. Ci sono anche alcune tecniche per tenere ferma manualmente una fotocamera ma di questo magari parleremo un’altra volta.

Utilizzare un filtro (ND) Neutral Density

Uno dei problemi delle fotografie con lunghi tempi d’esposizione è legato alla quantità di luce che colpisce il sensore. Se di notte siamo agevolati nelle giornate di sole rischiamo di avere delle fotografie sovraesposte. In pratica otteniamo una foto sfuocata ma troppo luminosa perché siamo costretti a tenere aperto il diaframma troppo e troppo a lungo. E la soluzione consigliata da tutti, cioè diminuire i tempi d’esposizione, è esattamente l’opposto di quello che vogliamo fare noi. Quindi che fare?

La soluzione è un banale filtro ND, ovvero a Densità Neutra. In pratica mettiamo degli occhiali da sole alla macchina fotocamera per ridurre la luce che entra nel sensore. Questo filtro non è altro che un disco semi-opaco che ci permette, riducendo la luce percepita, di aumentare il tempo d’esposizione anche in una giornata di sole.

E dopo tanta teoria passiamo ad alcuni esempi pratici.

Filatoio in movimento

Foto di un filatoio con l'effetto Motion Blur

Giocando con la sfocatura possiamo rendere interessante anche un attrezzo di legno come il filatoio. Basta rallentare a sufficienza la velocità dello scatto.

Fermi in mezzo al caos

Foto dell'ambiente in movimento con l'effetto Motion Blur

Come evidenziare una coppia di giovani innamorati? Semplice, rendendoli l’unico punto fermo di un mondo frenetico e sempre in movimento. Se i protagonisti stanno immobili il tempo d’esposizione dipende solo da quanto movimentato vogliamo rendere l’ambiente.

Percorsi di luce

Foto di percorsi di luce con l'effetto Motion Blur

Classica foto notturna in un ambiente urbano: il tempo d’esposizione varia da 1/2 secondo a 10 secondi ed è legato alla velocità delle automobili in movimento. Per queste foto e con tempi d’esposizione così lunghi è praticamente indispensabile utilizzare un cavalletto.

Ciuffi d’acqua

foto di ciuffi d'acqua con l'effetto Motion Blur

Fotografare cascate, mari, laghi e fiumi non è proprio facile: ne parlerò meglio più avanti. Per il momento vi basti sapere che per trasformare una cascata in una superfice liscia e setosa doppiamo avere almeno un tempo d’esposizione di mezzo secondo. Ovviamente più è lenta l’acqua più tempo dobbiamo tenere aperto l’otturatore.

Panoramica

Foto di una panoramica con l'effetto Motion Blur

Fino ad ora abbiamo visto come rendere il movimento nel protagonista della foto. Ma una delle tecniche che possiamo usare consiste nel fare il contrario: rendere mosso il paesaggio mentre il soggetto appare immobile. Non è un effetto facile da ottenere perché richiede allenamento e una buona precisione. Per esempio guardate la foto in alto: un’auto immobile e lo sfondo che scorre dietro di lei. Per riuscirci a mano libera dobbiamo muovere il busto seguendo l’auto e tenendola al centro dell’obiettivo per tutto il tempo dello scatto. Con un cavalletto motorizzato possiamo essere avvantaggiati, l’importante è mantenere un movimento fluido e senza scatti.

E se non ci riuscite al primo colpo non preoccupatevi: riprovate e riprovate perché non è affatto semplice.

Conclusione

Foto di conclusione dell'articolo

Come abbiamo appena visto i tempi d’esposizione di una fotografia non sono leggi assolute. Prima di cominciare a bloccare per l’eternità tutte le cose in movimento che vediamo vale la pena di pensarci un pochetto: in alcuni casi è meglio un po’ di dinamismo. E tutto dipende dalla nostra immaginazione.

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