2012 14/06

Fotografare in RAW o JPEG? Guida alla Migliore Scelta (3/3)

Guida alla scelta tra il formato RAW e JPEG per le fotografieQualcuno noterà come stiamo procedendo. Da un discorso generale, le differenze tra file RAW e file JPEG siamo passati a un livello più specifico (i diversi casi in cui è più utile un formato rispetto all’altro). Oggi concludiamo questa serie di articoli andando a vedere un ulteriore aspetto di tutta la vicenda, ovvero le differenze tecniche nel risultato che è possibile ottenere. Perché? Perché solo sapendo l’effetto potenziale possiamo giocare tutte le nostre carte e mirare dritti al nostro scopo, fare delle foto meravigliose. O, per lo meno, è quello che io voglio ottenere.

Luminosità, contrasti e neri

Immagine che mostra la differenza tra il formato RAW e il JPEG

Prendiamo due fotografie scattate nel medesimo istante e confrontiamo il risultato. Perché? Perché è un esercizio utile per capire le differenze tra i due formati, e per comprendere qual’è il momento migliore per utilizzarne uno rispetto all’altro. Per essere il più possibile oggettivi non dobbiamo ritoccare in nessun modo la foto. O, in altre parole, dobbiamo lavorare con il materiale grezzo uscito dalla macchina fotografica.

La prima cosa che si nota, quella che balza immediatamente all’occhio, è il diverso livello di luminosità e di contrasto tra il file JPEG e il file RAW. Onestamente non c’è da stupirsene: come già detto i file JPEG non sono immagini completamente grezze, vengono già trattati dalla fotocamera. Se guardassimo solo questo aspetto il confronto sarebbe impietoso, e il JPEG vincerebbe a man bassa. Diciamocelo, i RAW grezzi mancano quasi completamente di contrasto, e la luminosità è gestita malissimo.

Nitidezza

Immagine di confronto tra RAW e JPEG

Più difficile è la valutazione della nitidezza e dell’affilatura dell’immagine. A una prima occhiata il JPG pare più nitido, e spesso è così. Ma non è necessariamente un vantaggio. In che senso? Nel senso che non sempre il risultato migliore è quello più nitido, anzi un po’ di sfuocatura può servire a far risaltare alcuni aspetti. Ma, forse, questo è un discorso diverso.

Tornando ai dati oggettivi possiamo fare due considerazioni. La prima: i particolari più piccoli vengono effettivamente resi più nitidi dal JPG rispetto al RAW. Ma, nel complesso, la nitidezza e l’affilatura totale delle due immagini sono grosso modo equivalente.

Ma c’è una differenza grossa come una casa tra i due formati. Ed è la seconda cosa da avere ben presente: se vogliamo aumentare, o diminuire, la nitidezza di un file JPG faremo fatica a mantenere un livello qualitativo alto. Al contrario utilizzando un buon programma di fotoritocco possiamo aumentare e diminuire liberamente (o quasi) tutti i valori di un file RAW. O, in altre parole, se  vogliamo possiamo migliorare molto di più un’immagine RAW rispetto a una JPG.

Rumore

Immagine di paragone tra il formato RAW e il JPEG

Il discorso adesso diventa un filo più complesso. Tenete presente quello di cui stiamo discutendo da un po’, ovvero della possibilità di manipolare maggiormente i file RAW rispetto ai file JPG. Capisco che se non ci occupiamo di fotografia a livello professionale (o non siamo degli appassionati) non saremo attenti a questo aspetto. Per di più fino a questo momento abbiamo visto situazioni in cui i JPEG risultano avvantaggiati rispetto ai file RAW. Ma se andiamo a osservare il rumore di un’immagine le cose cominciano a cambiare.

Guardate la foto sopra: non ci sono delle differenze significative tra i due formati. Sì, un occhio attento noterebbe lo sfondo, le zone in ombra. Ma tutto sommato bisogna essere molto attenti ai particolari per rendersi conto del livello di rumore leggermente diverso tra le due fotografie. Proviamo però a cambiare prospettiva e a vedere cosa succede se diamo in pasto le due fotografie a un qualsiasi programma di fotoritocco. Il risultato lo potete vedere qui sotto.

Confronto delle immagini utilizzate su Photoshop

Già, anche con una semplice operazione per la riduzione del rumore otteniamo un risultato nettamente diverso. L’immagine RAW risulta più pulita, e la qualità (estetica) fa un passo in avanti non da poco. Lo stesso non si può dire per il file JPG: l’immagine elaborata non è molto diversa da quella originale. Adesso cominciate a capire cosa intendo quando parlo di diversi gradi di libertà possibile per i file RAW rispetto ai file JPG?

Immagini sovraesposte

Confronto delle immagini sovraesposte

Il discorso è simile anche quando parliamo di scatti sovraesposti o sottoesposti. Una fotografia come quella qui sopra non è esattamente una bella immagine. Per forza di cose siamo costretti ad abbassarne la luminosità attraverso un qualche programma di fotoritocco. Il risultato, però, è molto differente e dipende dal formato dell’immagine di partenza: guardate il disegno qui sotto.

Confronto dei due formati con un livello diminuito di luminosità

Noterete immediatamente come i toni del file RAW sono molto più naturali, e la fotografia nel complesso appare più realistica. Sì, il file JPG non è male ma non c’è nemmeno paragone con i RAW. Perché questa differenza nel risultato?

Se ricordate ho già accennato alla questione quando ho parlato della differenza fondamentale tra questi due formati. In sintesi, che tanto c’è tutto un articolo già dedicato alla questione, i file RAW salvano più dati, più informazioni, per ogni punto della fotografia. Questo da un lato aumenta il peso dell’immagine ma dall’altro permette di variare la luminosità di ogni singolo punto in maniera omogenea. Volendo fare un paragone un po’ forzato possiamo dire che i file RAW ci permettono di conservare tutti gli scatti possibili e di scegliere quello che preferiamo. I JPEG, invece, cristallizzano una singola immagine e ci costringe ad accontentarci.

Va da sé che il discorso appena fatto vale tanto per le immagini sovraesposte che per quelle sottoesposte.

Pillola rossa o pillola blu?

 

Immagine generica sulla scelta tra RAW e JPEG

Quindi, riprendendo l’immagine con cui ho aperto questa serie di articoli, meglio la pillola RAW o la pillola JPEG? La risposta, spero sia chiara, dipende da mille fattori diversi. Innanzi tutto dobbiamo capire la situazione in cui scatteremo le nostre foto, poi il tempo a nostra disposizione da dedicare al fotoritocco e, infine, quanto interesse abbiamo al migliorare e modificare i nostri scatti. Come ogni cosa anche la scelta tra due formati fotografici, RAW e JPG, va contestualizzata e fatta seguendo le proprie esigenze. Avendo ben chiaro, però, i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le possibilità.

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