Labirinti per Bambini Pronti da Stampare

di Samuele

Labirinti per bambini pronti da stampareMi ha sempre stupito come il concetto di labirinto attraversi tutta la nostra cultura, a partire dal mito di Arianna e Teseo fino a Shining (sì, proprio il celeberrimo film capolavoro di Kubrick) passando per i giardini francesi. Penso ci siano fior di studiosi impegnati a spiegare il fascino di questo particolare enigma. Io, nel mio piccolo, mi limito a partecipare alla discussione parlando dell’ambito che più mi compete: i labirinti e i bambini. Ho intenzione di affrontare questo tema in due passaggi: nel primo vi consiglierò un sito da cui scaricare dei labirinti per bambini pronti per essere stampati. La seconda parte, invece, la voglio dedicare al perché: perché utilizzare dei labirinti con i bambini? Bene, detto questo entriamo nel vivo dell’articolo.

Labirinti per Bambini: dove trovarli

Link | Visita Print Activities Mazes

Un esempio di labirinto per bambini da stampare

La prima parte la possiamo risolvere velocemente: vi consiglio di visitare il sito Print Activities e di esplorare i labirinti che esso contiene. Sono molti, alcuni forse troppo difficili ma, nella media, tutto sommato affrontabili anche dai bambini più piccoli.

La cosa interessante di questo sito è il metodo seguito per catalogare i vari labirinti: la forma. Cosa di per sé ovvia se pensiamo alla natura stessa di questi enigmi topologici. Ma, chissà perché, in molti siti si sceglie di puntare su criteri diversi. In questo caso no. Print Activities ha diviso i diversi labirinti in base alla loro forma, privilegiando quelli che richiamano le lettere dell’alfabeto. E questo ci apre le porte a diverse possibilità.

Una a caso, io ve la butto lì: perché non fare costruire ai bambini un labirinto composto dall’unione dei diversi labirinti legati ad ogni singola lettera? Ok, forse è una faccenda molto arzigogolata ma io non la scarterei a priori. Alla fine un labirinto è basato sulla fusione di diversi aspetti, dalla logica alla grafica passando per la matematica e la geografia. Ma dicendo questo stiamo già entrando nella seconda parte dell’articolo.

Labirinti per Bambini: perché?

Immagine di un labirinto fantasioso

Perché un labirinto non è solamente un gioco, un passatempo con cui svagarsi e imbrogliare la noia. O un lungo viaggio in treno. No, la creazione di un labirinto prevede un minimo di conoscenze topologiche e matematiche. Già insegnare ad un bambino come costruire un labirinto coerente sarebbe una bella sfida didattica. Ma il senso di questo articolo non è tanto illustrare i vantaggi di un metodo d’insegnamento legato agli aspetti ludici quanto quanto vedere un po’ meglio la questione labirinto.

Quindi, dicevamo, perché utilizzare i labirinti con i bambini, o più in generale a scuola? Bé, perché si prestano bene, più che bene, ad approfondire molti aspetti diversi. Io vi metto per iscritto alcune idee, poi lascio alla vostra fantasia, e competenza, approfondire.

Cominciamo dall’aspetto storico. I labirinti esistono da sempre, praticamente i primi esempi risalgono all’età delle pitture rupestri. Questo ci offre l’occasione di affrontare diverse società in relazione alla loro rappresentazione del labirinto. Anzi, il mutare del concetto stesso di labirinto nel mutare del tempo. Un percorso interessante sarebbe capire le ragioni per cui il labirinto passa da essere un amuleto in grado di intrappolare gli spiriti maligni al diventare un simbolo sacro utilizzato per illustrare la complessità del disegno divino. E, infine, l’evoluzione che lo trasforma in strumento adatto all’analisi psicologica e, di questi tempi, metodo utilizzato nella progettazione di alcuni particolari circuiti. Già questo modo di vedere i labirinti ci permetterebbe di abbracciare un periodo storico millenario.

Va da sé che un percorso del genere si tira dietro alcuni argomenti di stampo filosofico. Dite che per un bambino è troppo difficile? Bé, non direi, alla fine molto dipende dalla nostra capacità di legare i discorsi e di renderli comprensibili. Perché il concetto di labirinto può sì essere l’esemplificazione dell’incancrenirsi di alcune situazioni senza apparente via d’uscita ma anche la prova più lampante che ogni situazione disperata presenta sempre una soluzione. E’ paradossale? No, perché in un labirinto ci si può perdere, è vero, ma è altrettanto vero che ogni labirinto ha per lo meno un’uscita. Quale? La stessa via da cui siamo entrati. Peccato che la vita non sempre sia in grado di offrirci questa possibilità.

Immagine generica sul perchè sono utili i labirinti per i bambini

Giuro, ho quasi finito. Ci sono ancora due cose da dire, però. Il terzo aspetto è legato al metodo. Sì, proprio il metodo, lo stesso invocato quando parliamo di metodo di studio o di metodi per risolvere problemi. Utilizzare dei labirinti con i bambini ci permette di affrontare anche questa questione. Possiamo dimostrare praticamente come il corretto metodo ci permetta di uscire da ogni labirinto. Lo stesso vale quando studiamo una materia particolarmente difficile: se l’affrontiamo con un sistema base, semplice ma completo, la soluzione è alla portata. Idem per ogni altra cosa. Ma cose si esce da un labirinto. Bé, il filo d’Arianna è abbastanza famoso come esempio. E abbastanza adattabile come metodo.

Infine, l’ultimo aspetto su cui possiamo concentrare l’attenzione: il cinema. E, volendo, anche la letteratura nel suo insieme. Il cinema è ricco di esempi di labirinti. Oltre al già citato Shining possiamo ritrovare le strutture labirintiche in The Cube, in Labyrinth – Dove Tutto è Possibile, nel Gabinetto del Dottor Caligari, nel Nome della Rosa, in Tron, nel Labirinto del Fauno e così via. Se volessimo organizzare un ciclo di proiezioni cinematografiche legate al tema del labirinto non avremmo che l’imbarazzo della scelta. E la grande varietà di titoli presenti ci permette anche di trovare quelli più adatti all’età dei bambini.

Se vogliamo spaziare nell’arte e nella letteratura, poi, ci troveremo inondati da migliaia di labirinti. Da quelli di Mirò passando per Escher fino a Picasso e Mondrian potremmo realizzare una retrospettiva per niente male. In letteratura, invece, vorrei limitarmi a citare Luis Borges (senza dubbio lo scrittore in grado di utilizzare al meglio i labirinti nelle proprie opere) e Michael Ende (quello della Storia Infinita), ma anche in questo caso la lista sarebbe veramente lunga.

Io però mi fermo qui. Penso che il senso di tutto questo discorso sia abbastanza chiaro: noi possiamo utilizzare i labirinti per bambini pronti da stampare come trampolino di lancio per mille altre attività. Poi, ovviamente, oltre all’aspetto didattico c’è quello fondamentale, che qui ho dato per scontato: risolvere un labirinto è divertente. E, forse, è questa la spinta più forte per giocarci.

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