2011 25/07

[Origami] Istruzioni per Fare un Cigno di Carta

  • Scritto da Samuele
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  • Categoria: Origami

Origami: Cigno di cartaQualcuno si chiederà, sicuramente, quale logica lega  la rosa di carta di cui ho parlato qualche tempo fa, la rana salterina, sempre di carta, e i cigni di oggi. A parte l’essere origami, ovviamente. Oddio, certo, basterebbe solamente questo aspetto a unirli, a fare da trait d’union, tra questi articoli. Invece no, non è solo questo. Sono invece le leggende, mitiche e reali nel contempo, che legano questa serie di articoli.

Perché, se ci pensiamo bene, la carta con cui sono costruiti gli origami è la stessa carta con cui le storie, le fiabe, vengono tramandate. La narrazione diviene meta-narrazione, dove la leggenda del Cavaliere di Cigno diviene realtà. E tutto ciò solamente piegando la carta, o scrivendo, sempre sulla carta.

La leggenda del Cigno

La leggenda del cigno

Ma qual’è la leggenda del  Cigno? O, meglio, le leggende del Cigno. Non ci provo nemmeno a raccontarvele. Sono troppe, troppo belle e troppo complesse da rovinare con la mia prosa. Come quella che vede Cigno generare il dio Brahma, divinità indiana.

O, gloriosa e superba creatura, divenire umile traino del cocchio di Lohengrin, figlio di Parsifal, cavaliere della corte di Re Artù, eroe del Santo Graal. Lohengrin, cavaliere senza macchia e senza paura, salverà una principessa, bella e magica. Ma non potrà mai conoscerne il nome, né mai chiederglielo. Il Cavaliere del Cigno, è fonte d’ispirazione e base di opere, a partire da quelle di Richard Wagner.

Ma non finisce qui, perché anche l’Italia ha la sua leggenda del Cigno. E il Cigno italiano non è niente di meno che figlio di re. Re Stenelao, re dei Liguri. Amico di Fetonte, figlio anch’esso di re. Figlio di Febo, figlio di Apollo, figlio del Sole. Figlio che, com’è giusto che sia, è impaziente di crescere e di salire nel firmamento. E ruba il carro del padre, il carro del Sole. La storia la conosciamo tutti, Giove Zeus non gradisce l’esuberanza – altrui – e fulmina Fetonte. Fetonte, cade, precipita dal cielo nel fiume Eridano, il fiume che noi tutti conosciamo come il fiume Po. Cigno, disperato, pianse per giorni e giorni la morte del principe amico. Restò così a lungo sulle sponde del fiume, sperando in un miracolo, che gli dei mossi a compassione lo tramutarono nel cigno che noi conosciamo tutti. Strana, la compassione degli dei.

Come fare un cigno di carta

Prima immagine con le istruzioni per fare un cigno di carta

Ma lasciamo da parte le parole tracciate sulla carta, e vediamo come trasformare lo stesso elemento in un cigno. Usando la tecnica dell’Origami, senza tagliare e incollare ma solamente piegando. Le immagini penso siano abbastanza chiare, abbastanza da poterle seguire senza molte spiegazioni.

Cominciamo con il piegare lungo la diagonale un quadrato di carta. E poi riportiamo il quadrato alla posizione originale.

Seconda immagine con le istruzioni per fare un cigno di carta

Sempre seguendo le foto di questo articolo trasformiamo il nostro quadrato in un rombo, piegando verso il centro i vari lati.

Terza immagine con le istruzioni per fare un cigno di cartaMa le mie parole sono inadeguate: seguite i disegni, piegate il collo del cigno, e poi ancora la testa. Per dare forma al corpo spingete con un dito sulla schiena. Non è difficile, è più difficile dirlo che mostrarlo, o spiegarlo.

Quarta immagine con le istruzioni per fare un cigno di carta

E il risultato finale, per quanto solamente di carta e non di piume, ricorda la bellezza del Cigno, cavaliere senza paura e amico vero del figlio del sole.

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