2012 05/03

[Origami] Istruzioni per Fare Diversi Tipi di Fiori di Carta

  • Scritto da Samuele
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  • Categoria: Origami
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Istruzioni per fare fiori di cartaE riecco gli origami. Avrete notato come ciclicamente ritorniamo a parlare di queste creazioni di carta, di quest’arte antica ma tanto cara a noi moderni. Forse è per l’intrinseca dicotomia tra la complessità delle sculture che possiamo ottenere e la semplicità del materiale utilizzato. Già, fa pensare quante cose si possano fare utilizzando semplicemente un foglio di carta, e nemmeno necessariamente colorato. Ma al di là di queste considerazioni parliamo di qualcosa di pratico, ovvero di come fare diversi tipi di fiori di carta utilizzando la tecnica dell’Origami. E, lo ammetto, l’idea mi è venuta al vedere questo arrivo anticipato di primavera: sono impaziente di vedere i fiori veri, e nel frattempo mi consolo ricreandoli da me.

La Rosa

Istruzioni per creare una rosa semplice, una rosa Kawasaki e una rosa complessa.

Immagine di una rosa fatta con la carta

E comincio proprio con il fiore per eccellenza, la rosa. Che poi “Una rosa è una rosa è una rosa è una rosa”, direbbe Gertrude Stein, ma non del tutto correttamente. Una rosa è il fiore per eccellenza, quello dai mille significati, ognuno legato al colore. E alla forma. Oltre alla rosa classica esistono altre rose, e gli origami ben rappresentano questa varietà. E, con falsa umiltà, in questo articolo vi ho messo tre collegamenti ad altrettanti metodi per realizzare una rosa. Si parte dal metodo più semplice per passare ad uno più difficile e arrivare infine alle Rose Kawasaki, quelle da regalare come pegno d’amore. E anche se San Valentino è oramai passato fateci comunque un pensierino: difficile che la vostra bella sappia resistere ad una rosa, sopratutto se creata da voi stessi.

Lasciamo da parte il romanticismo, perché vi ho messo i collegamenti alle istruzioni invece di spiegarvi tutto qui? Bé, perché sono pigro (ma questo già lo sapete, no?) e perché non ha senso negare il buon lavoro fatto da altri. I link, i collegamenti ipertestuali (ma c’è ancora qualcuno che li chiama così?) rimandano a delle spiegazioni, a delle istruzioni per fare origami. Sono in inglese, e lo so che non è proprio il massimo rimandare ad un sito nella lingua d’Albione, sopratutto per noi italiani. Ma, per fortuna, le immagini non richiedono alcuna spiegazione, e basta seguirle pedissequamente per avere tutte le istruzioni sotto mano. I vantaggi di un sito fatto bene è che si può utilizzare in qualsiasi lingua.

Il Girasole

Istruzioni per creare un girasole di carta.

Immagine di un girasole fatto con la carta

Ma lasciamo perdere le rose, simbolo di nobiltà, e passiamo a uno dei fiori più cari a chi è nato e vissuto in campagna: i girasoli. Già, proprio quel fiore gigantesco, quello intento a inseguire il sole durante tutta la propria esistenza. Io sono sempre stato affascinato da questa creatura, questa vedetta sempiterna, nata da una ninfa, Clizia, perdutamente innamorata di Apollo. O, se avete un animo più prosaico, e più portato per le scienze matematiche che per la poesie, non potete non restare colpiti dalla stretta correlazione del girasole con la serie di Fibonacci. Ma questo è un altro discorso.

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Tornando agli origami, invece, vi ho messo solamente un link. Non tanto perché non ci siano diversi tipi di origami in grado di generare un girasole. Ma, a mio parere, è difficile trovare un metodo veramente efficace per rappresentare questo re floreale. E lo sapeva bene anche Van Gogh tanto da essere spinto a ritrarre questo fiore in più dipinti, sempre inseguendo un’ideale di perfezione mai raggiunto. Ed ecco ancora il concetto della ricerca continua, senza posa. E dell’impossibilità di portarla effettivamente a compimento una volta per tutte.

Il Loto

Istruzioni per creare un Loto semplice e un Loto con foglie.

Immagine di un loto creato con la carta

Restando sempre nel mondo della matematica potrei introdurre il prossimo origami citando il celeberrimo quiz del Loto e dello stagno. Ma forse non tutti apprezzerebbero, e qualcuno vorrebbe che parlassi della simbologia del fiore di Loto legata alle religioni spiritualistiche asiatiche. Ma io me la voglio cavare così, mettendovi il collegamento a due diversi origami e alle rispettive istruzioni su come realizzarlo.

Non è solo pigrizia, la mia. Semplicemente reputo l’argomento “loto” (si può dire così?) già trattato abbondantemente da studiosi, santoni, matematici, artisti e popolazioni varie. Qui, capitemi, in questo sito parliamo di altre cose, e il loto mi interessa per una ragione ben precisa: è uno degli origami più belli da realizzare. E anche uno dei più decorativi da utilizzare in occasioni eleganti.

C’è anche una seconda ragione per cui non voglio dilungarmi. Se me lo permettete vorrei parlarvi di un fiore Kusaduma.

Kusaduma Flower

Istruzioni per creare un fiore Kasaduma.

Immagine di un kadasuma realizzato con la carta

Ed è inutile che cominciate a cercare su un manuale botanico: non lo troverete. Fino a questo momento mi sono limitato a fornirvi le istruzioni per fare diversi fiori di carta basati su un esempio reale. Il fiore Kusaduma non esiste ma prende il nome da una particolare tecnica origami. La tecnica Kusaduma, ovviamente. Ma di cosa si tratta?

Bé, l’idea è di creare una sfera utilizzando solamente la carta, senza bisogno di altro, e senza utilizzare le forbici. Come gli origami veri e propri. Ma a differenza degli origami tradizionali dovremo combinare diversi pezzi per comporre un fiore unico. In pratica dovremo creare qualche decina di fiori da incastra l’uno nell’altro, in sequenza, fino a raggiungere una struttura in grado di reggersi da sola senza nessun intervento esterno. Tutt’al più vi concedo di utilizzare un filo per appendere la nostra creazione. E, parere mio, sentitevi pure talmente orgogliosi del risultato da mostrarlo a tutti.

A voler essere sinceri esistono due versioni di Kusaduma. Questa tecnica in epoca moderna non fa assolutamente uso di colle e forbici ma non si può dire lo stesso degli origami più antichi. Alcuni dei fiori realizzati con questo metodo devono essere assemblati incollando le diverse parti. I puristi storcono il naso a questa prospettiva. Ma non è necessariamente un’eresia dell’Origami. La tecnica Kusadume è molto antica, e le creazioni che ci ha donato sono spesso spettacolari: personalmente non rinuncerei alla loro bellezza solamente per la vanagloria di non utilizzare della colla. Poi, com’è giusto che sia, ognuno può pensare come meglio crede.

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