2011 14/12

Scatoline Portaconfetti di Carta Fai Da Te: Istruzioni Illustrate

Scatoline portaconfetti di carta fai da teNon è propriamente un argomento natalizio, anzi. Ma navigando in giro per la rete ho ritrovato le istruzioni per costruire con la carta alcune scatoline carine e utili a tanti scopi. Giusto per dare un senso all’articolo le ho chiamate scatoline portaconfetti, sperando che la presenza dei dolciumi basti a spiegare il perché di tutto questo. Mi sto illudendo, vero? Tanto lo sapete bene che queste scatoline fai da te possono essere utilizzate anche come portagioie, o per creare un’incarto originale per i doni che intendiamo fare. Ma basta chiacchiere, è il momento di passare all’azione. E alle illustrazioni che voglio condividere con voi: sono le istruzioni per fare queste scatoline.

Scatola Origami: istruzioni

 

Scatolina di carta portaconfetti

Una piccola nota, prima di cominciare. Io utilizzo, di solito, della carta di 15 cm di lato. Sono ovviamente dei quadrati, di fatto la forma base da cui partire per realizzare qualsiasi origami. Ci sono però diversi tipi di carta al di là delle dimensioni disponibili. Spesso la scelta del colore, e della consistenza, può fare veramente la differenza e trasformare una sagoma da qualcosa di carino in un’oggettino veramente bello. Questo vale per tutti gli origami, scatoline portaconfetti compresi. Quindi la sintesi del mio discorso è una: provate, sperimentate e pasticciate. Solo così potrete scoprire combinazioni nuove, e probabilmente più belle rispetto a quelle che vi propongo io. Detto questo cominciamo a costruire la nostra scatola.

Prendiamo la nostra carta da origami e la capovolgiamo in maniera da tenere il lato colorato a faccia in giù, poggiato sul tavolo.

Primo passaggio per fare una scatolina di carta

Poi, come nella foto, facciamo due pieghe a montagna (cioè piegate verso l’interno).

Secondo passaggio per fare una scatolina di carta

Utilizzando le linee create dalle pieghe a monte (mi sa che si dice così, vero? Montagna mi suona male…) come guida pieghiamo gli angoli verso il centro. Non temete: c’è sempre la foto ad aiutarvi a comprendere le mie spiegazioni scritte piuttosto malamente.

Terzo passaggio per fare una scatolina di carta

Dopo aver fatto questo pieghiamo il bordo destro e il bordo sinistro lungo il centro. Un po’ come se volessimo ottenere un rettangolo colorato. E non provate a dire che era molto più semplice piegare semplicemente a metà il quadrato: tra un po’ scopriremo il perché di tutte queste mosse. Che poi sono solo un paio in più rispetto la via più semplice.

Quarto passaggio per fare una scatolina di carta

Ora pieghiamo il bordo superiore e quello inferiore verso il centro. Idem come sopra, per il discorso della strada lunga rispetto alla breve.

Quinto passaggio per fare una scatolina di carta

E poi annulliamo tutto quanto. Ammetto che la voglia di cominciare a spiegarvi la filosofia dell’Origami è tanta. Ma non penso siate interessati più di tanto. C’è comunque una cosa da tenere presente: negli origami, come spesso nella vita, ci si ritrova sovente a ritornare indietro. Ma non si tratta di errori ma di sfruttare l’esperienza precedente per costruire esperienze più solide. Esperienza che si concretizza, in questo caso, con le pieghe che si formano, e le linee guida che restano impresse nella carta. Quindi affrontiamo con leggerezza e annulliamo tutte le nostre azioni.

Bé, no, non proprio tutte. Ci basta tornare indietro di alcune immagini. Dovete ritrovarvi con un foglio piegato come l’immagine qui sotto.

Sesto passaggio per fare una scatolina di carta

Le letterine nell’immagine dovrebbero aiutarvi ad eseguire le prossime tre mosse. Mettiamo il nostro dito sul punto “A” e utilizzandolo come perno pieghiamo la carta all’inverso rispetto la piega precedente. Ok, guardate l’immagine per capire quello che intendo. Poi, dopo che avrete capito quello che c’è da fare ovviamente fatelo. Sia per il punto “A” e a seguire il punto “B”.

Settimo passaggio per fare una scatolina di carta

Ottavo passaggio per fare una scatolina di carta

Nono passaggio per fare una scatolina di carta

Arrivati a questo punto siamo quasi alla fine. Abbiamo ottenuto due lati della nostra scatolina portaconfetti (posso chiamarla bomboniera?) e in parte anche il terzo lato. Se abbiamo fatto tutto come si deve dovremmo ritrovarci con un lembo “volante” come nella foto.

Decimo passaggio per fare una scatolina di carta

Lembo che, indovinate un po’, dovremo piegare verso l’interno ottenendo finalmente qualcosa che somiglia alla nostra scatola finale.

Undicesimo passaggio per fare una scatolina di carta

Scommetto che avrete intuito la fine della storia: si gira la nostra scatoletta e si ottiene e si ripetono le ultime istruzioni per avere anche il quarto lato della scatola. Va bene se non vi pubblico di nuovo tutte le istruzioni passo passo?

Dodicesimo passaggio per fare una scatolina di carta

Finalmente, dopo tante operazioni, ecco la nostra nuova scatola. Pronta per essere riempita con confetti, o anche con semplici caramelle.

Ultimo passaggio per fare una scatolina di carta

Ma non sottovalutate questa scatola. Vi ricordate quando all’inizio ho detto “poi vi spiegherò il perché di tutte queste pieghe”? Bé, in pratica la piegatura della carta ci permette di avere uno spessore doppio rispetto al foglio di partenza. E le pieghe rendono stabile la struttura. Che vuol dire? Vuol dire che abbiamo per le mani una scatola in grado di sorreggere pesi anche considerevoli, ovviamente in proporzione alle dimensioni. Oltre che per dolci possiamo usare queste scatoline anche per oggetti più pesanti, dalle monete ai chiodi passando per semi vari. In pratica è un’origami da utilizzare in più occasioni.

C’è anche un’altro trucco che potete realizzare con queste scatoline. Vi consiglio di farlo con un bambino, così da stupirlo. Attaccate del filo al centro dei quattro lati della scatola per poterla tenere sollevata senza toccarla. Poi versate un po’ d’acqua, non abbastanza da riempirla ma nemmeno due gocce. Accendete una candela e tenete la scatola a contatto con il fuoco. La cosa simpatica è che la carta non brucerà. Sempre se abbiamo utilizzato una carta un po’ resistente, cartonata ma non troppo. L’umidità dell’acqua traspirando attraverso la carta renderà il nostro origami ignifugo, e il calore lo farà sembrare impermeabile.

Da bambino quando ho visto per la prima volta questo “gioco” con carta, acqua e fuoco sono rimasto meravigliato. Vi consiglio di fare delle prove, prima, e poi di regalare un po’ di stupore, e di magia, ai vostri piccoli. Magia che ben si addice al Natale. Ed ecco che ho anche trovato il collegamento con il Natale: peccato l’articolo sia già finito.

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