Evitare che Ogni App Utilizzi la Connessione Dati su Android

Bloccare l'utilizzo della connessione dati delle app Android

Se c’è una cosa fastidiosa è finire il credito telefonico. Lo è sempre stato, sin dall’inizio. Valeva qualche anno fa per le ricariche per telefonare, vale ancor di più oggi per il traffico dati della ricarica. O dell’abbonamento, il discorso è lo stesso e non cambia. Per fortuna è possibile risparmiare il traffico internet in maniera molto semplice. Come? Basta impostare le app perché usino Internet solamente sotto copertura Wi-Fi. O, meglio ancora, su Android è possibile decidere quali app possono usare la connessione dati e quali no. In pratica si tratta di evitare che ogni app utilizzi la connessione dati su Android in maniera indiscriminata. In questo modo otteniamo due vantaggi: risparmiamo sul traffico dati, ovviamente, e per di più consumiamo meno batteria aumentando la vita dello smartphone. Ma vediamo come fare.

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Come Recuperare Foto Cancellate da una Memoria SD

Recuperare foto cancellate

Perennemente in lotta con la memoria SD della mia fotocamera digitale, ogni tanto mi ritrovo inevitabilmente a dover eliminare miriadi di immagini. La penultima volta è stata non più di 10 giorni fa in cui, mossa da una sorta di esasperazione totale, ho deciso che la mia memoria SD avrebbe dovuto subire un repulisti quasi integrale. Senza indugiare, quindi, ho selezionato tutti i file senza controllare. “Tanto”, ho pensato, “cosa ci sarà mai di così importante?”. Dopo due minuti dall’avvio, mi rendo conto di aver commesso un grave errore: sto eliminando tutte le foto delle mie vacanze a Venezia. Mossa dal panico, cerco un modo di evitare il disastro ma ormai è troppo tardi. Solo dopo ho scoperto che, in realtà, avrei potuto salvare le mie foto da quella brutta fine. Oggi voglio proprio parlarti della procedura per recuperare foto cancellate da una memoria SD.

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Come Aumentare la RAM su Android con una MicroSD

Aumentare la RAM su Android con una MicroSD

Oramai quando si compra un telefono Android si devono tenere in considerazione molte cose: la durata della batteria, la memoria presente nel dispositivo, la qualità delle fotografie scattate, la risoluzione dello schermo. E la RAM. Già, proprio la RAM perché di fatto i nostri smartphone sono dei veri e propri PC, e per funzionare bene (sopratutto se intendiamo vedere film in alta definizione o giocare a titoli complessi) hanno bisogno di almeno 1 GB di RAM. Meglio 2 GB di RAM, in realtà. Il problema è che alcuni telefoni, anche piuttosto recenti, hanno solo 512MB. Per fortuna è possibile aumentare la RAM su Android con una MicroSD: non è la soluzione a tutti i mali, vero, ma per lo meno può servire ad allungare la vita del nostro telefono, ad aumentare la fluidità del sistema e a migliorare la stabilità complessiva del telefono. Vediamo come.

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Come Giocare con i Giochi della Wii e del GameCube sul PC

Dolphin è un emulatore open source – gratis – di Wii e GameCube, funziona sia su Windows che su OS X e persino su molte distribuzioni linux. A differenza di altri emulatori permette di giocare a tutti, quasi, i giochi della Wii e del GameCube su PC con una risoluzione di almeno 1080p. E, se stiamo giocando con un PC non recente, possiamo anche scalare la risoluzione a 480p, che non è altro che la risoluzione nativa del GameCube. Non è difficile da installare, basta scaricare Dolphin. E, se intendiamo giocare con i giochi originali, è sufficiente installare l’Homebrew Channel sulla nostra Wii. Certo, è un’operazione che richiede un minimo di delicatezza e di conoscenza. Però non troppa. E, alla peggio, ci si può sempre fare aiutare da un amico smanettone. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla domanda base: perché usare Dolphin invece della Wii?

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I Migliori 9 Smartphone per Durata di Batteria del 2015

I migliori smartphone per durata di batteria

Quando i telefoni cominciarono a diffondersi si imposero, velocemente, alcune caratteristiche: piccole dimensioni, buona qualità della telefonata, e la possibilità di non ricaricare il telefono per alcuni giorni. Oggi le cose sono diametralmente opposte: gli smartphone sono sempre più grandi, la qualità delle telefonate è solo un piccolo particolare che interessa sempre a meno persone e, sopratutto, i telefoni arrivano con molta fatica a fine giornata. Sopratutto se usiamo molto la connessione dati (e, quindi, mail, Facebook, WhatsApp, ecc…) è probabile ritrovarsi a metà giornata con la necessità di ricaricare il proprio smartphone. Penso sia questo il più grosso limite degli smartphone, oggi. Però è anche vero che qualcosa si sta muovendo: alcuni modelli hanno batterie capienti (da almeno 3000mAh) e ottimizzazioni software e hardware che rendono possibile non preoccuparsi troppo di ricaricare. In questa guida abbiamo raccolto i migliori smartphone per durata della batteria del 2015.

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Come Creare un PDF Interattivo

Creare PDF interattivi

Una volta, i PDF erano considerati file equivalenti al formato cartaceo, in quanto era il formato più gettonato quando si trattava di dover mandare dei documenti ufficiali via e-mail. Non mi sto riferendo solo a Curriculum Vitae ma anche a contratti di compravendita e altri documenti che richiedono la firma di ambo le parti. Il PDF, oltre ad avere tutti gli aspetti positivi del cugino cartaceo, aveva anche il suo lato negativo peggiore. Essendo, infatti, un documento classico trasformato in versione digitale, per consultare un file di più pagine e cercare un determinato settore, occorreva sfogliarlo tutto fino a che non si giungeva al punto desiderato. Con l’introduzione dei PDF interattivi, è cambiato tutto: inserendo dei collegamenti – detti anche hyperlinks – possiamo trasformare il nostro PDF in un documento navigabile, come facciamo coi siti Internet classici. I collegamenti da inserire possono essere di diversi tipi: immagini, filmati, rimandi ad altri siti o sezioni del documento, e tanto altro ancora. Non rimane che sbizzarrirci. Ecco a voi qualche suggerimento per rendere il vostro PDF più interattivo che mai.

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Modi Alternativi per Caricare la Batteria dello Smartphone

Come si carica un telefono? Beh, si attacca il caricabatterie alla presa, e poi ci si attacca il telefono. Facile, no? Ma non è – più – l’unico modo per caricare la batteria dello smartphone. Oramai è possibile ricaricare il proprio smartphone Android, iPhone o Windows Phone con un caricabatterie portatile (i così detti Power Bank), o anche con altri modi alternativi. Di seguito ne abbiamo raccolti ed elencati alcuni, che non è detto siano adatti a tutte le esigenze ma di certo sono interessanti e possono venire comodi in molte occasioni. Valgono per tutti i diversi modelli e non importa il sistema operativo dello smartphone. L’unica differenza, a volte, è nel prezzo: i modi alternativi per caricare la batteria di smartphone e tablet Android sono, in genere, più economici dei rispettivi per iPhone e iPad.

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Quale Tablet Android Comprare? 7 Aspetti da Considerare

Fino a poco prima di Natale, ero nella schiera di persone che ritenevano un tablet del tutto inutile. In fondo, pensavo, a cosa mi serve un tablet se ho uno smartphone che mi funziona alla perfezione e un portatile che fa il suo dovere? Poi, la tragica fatalità: il notebook non si è più acceso, dall’oggi al domani, e mi sono ritrovata con il disperato bisogno di un computer senza potermelo permettere. Il mio ragazzo, dopo qualche mia resistenza, mi ha trascinata in un negozio per scegliere un tablet, che a quel punto si era reso necessario per poter andare avanti a lavorare. Essendo una pivellina, mi ha spiegato brevemente cosa guardare nel momento in cui si acquista un tablet. A più di cinque mesi di distanza, ho realizzato che è uno strumento più che indispensabile e che ha un altissimo potenziale, se utilizzato nel modo migliore. Se state pensando di comprare un tablet Android, ecco a voi 7 aspetti da considerare nel momento dell’acquisto.

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Come Firmare un Documento PDF Digitalmente

Devo ammetterlo, questo è un argomento che mi duole aver approfondito solo ultimamente. Se mi fossi documentata prima, avrei risparmiato molto, moltissimo tempo. Mi spiego meglio. Essendo una freelance, mi capita molto spesso di eseguire delle commissioni alla fine delle quali è richiesta l’emissione di una fattura. Fino a qualche tempo fa, quando collaboravo con una famosissima rivista musicale italiana con sede nella mia città, per consegnare il documento mi “bastava” attraversare tutta Milano e firmare in loco. Ma quando i committenti non abitano nella stessa città, o nella stessa regione, la procedura si può rallentare e complicare moltissimo. In una di queste occasioni, avendo sia scanner che stampante non funzionanti, sono accorsa disperata dal mio fidanzato, il quale mi ha svelato un mondo: si può firmare digitalmente un documento, senza dover per forza stampare e scansire. Per me è stata una rivelazione, tanto che da quel momento non esiste più alcun documento lavorativo richiedente la mia firma che non riporti la mia firma elettronica. Come sempre, esistono varie procedure a seconda dei sistemi operativi. Ecco a voi, qui sotto, una guida su come firmare un documento PDF digitalmente.

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