Cosa non deve mancare nello studio di un Graphic Designer? Una guida pratica

di Vittorio

La figura del graphic designer è una delle figure che, con la comparsa della pandemia, ha fatto parlare di sé per la sua capacità di poter lavorare in solitudine tranquillamente da casa, in barba a smart working e tutto il resto. In fondo per poter lavorare in questo campo basta avere un mouse, una tastiera, un computer, una VPN e qualche programma, giusto?

La risposta è nì: sebbene tutti questi elementi siano davvero utilissimi (specie la VPN) non sono tutto ciò di cui un grafico ha bisogno per poter dare il massimo a lavoro: sulla scrivania, e più in generale lo studio di un grafico, non dovrebbero mai mancare alcuni strumenti ed elementi.

Vediamo di scoprire insieme quali sono le cose che non dovrebbero mai mancare nello studio di chi pratica graphic design.

E sì, abbiamo volutamente evitato di parlare di programmi, mouse e specifiche tecniche dei computer perché, parliamoci chiaro, sono cose che un po’ tutti sanno e dovrebbero sapere. Oggi parliamo di argomenti un po’ più di nicchia, in grado di far dire agli aspiranti grafici “ah, non ci avevo mai pensato”!

Sedie e luci, per cominciare

Una postazione del graphic designer

Partiamo con la cosa che conta di più: la salute.

Un grafico tendenzialmente lavora seduto davanti allo schermo di un computer per un numero non particolarmente sano di ore al giorno.

Per questo motivo due elementi che non devono mai mancare nello studio di un graphic designer sono una sedia da ufficio di qualità e un comparto luci in grado di rendere il lavoro davanti al computer gradevole e non dannoso per la vista.

Stare seduti per 8 ore al giorno senza mai muoversi su di una sedia poco comoda, ad esempio, è il modo perfetto per procurarsi gravi mal di schiena da affrontare poi con l’aiuto di un professionista.

Discorso praticamente identico va fatto per il comparto luci: la scrivania di un grafico deve essere ben illuminata, in modo da non far affaticare troppo gli occhi (senza contare che spesso e volentieri ci si ritrova ad analizzare materiali cartacei per lavorare).

Una lampada da ufficio di buona qualità è indispensabile.

Lo spazio di archiviazione non è mai abbastanza

Spazio di archiviazione per il graphic designer

Le applicazioni che si devono utilizzare nel mondo della grafica tendono a essere sicuramente meno esose di spazio rispetto a quelle per il video editing ma, comunque, hanno bisogno di diversi GB per esportare file molto grandi.

Per questo motivo in una build che si rispetti non deve mai mancare un comparto archiviazione con gli attributi, in grado di salvare file compressi o meno senza presentare il rischio di un crash misterioso.

Nello specifico se ci si occupa, oltre al graphic design, di fotografia diventa presto indispensabile iniziare a prendere confidenza con l’idea di un NAS da qualche terabyte di spazio; le foto non compresse, infatti, occupano una quantità sempre maggiore di spazio a causa della potenza crescente dei sensori fotografici.

Perché un NAS e non un normale hard disk esterno direte voi.

Perché nessuno vuole perdere dei file a causa di un colpo di sfortuna, non trovate?

Proteggere la propria navigazione con una VPN

Una VPN per il graphic designer

Sì, fare grafica vuol dire principalmente disegnare e impostare prodotti visivi ma ciò è soltanto una parte del lavoro; il resto lo si fa o sui supporti analogici (studiando il materiale dove stampare, ad esempio) o sulla rete mentre si cercano font, template o materiali visivi per una composizione.

In questo caso, è importantissimo navigare usando una VPN, una rete virtuale privata in grado di crittografare attraverso appositi algoritmi di sicurezza il contenuto di ciò che si invia e riceve verso e da un sito web.

Considerata anche la natura un po’ nomade del lavoro (sono molti i grafici che lavorano da alberghi, caffetterie e chi più ne ha più ne metta), una VPN permette di mettersi al sicuro da attacchi man-in-the-middle, terribilmente comuni all’interno del mondo delle connessioni Wi-Fi pubbliche.

Il funzionamento delle VPN è molto semplice: una volta acquistato il servizio in abbonamento (o una volta trovata una VPN gratuita affidabile) è semplicemente necessario attivare l’apposito programma prima di aprire il browser; in questo modo sarà possibile aumentare il livello di sicurezza della propria navigazione senza particolari problemi.

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