Cartoline di Auguri di Buon Anno da Inviare via E-Mail Gratis

di Samuele

Cartoline di auguri di Buon Anno da inviare gratisOramai ci siamo, l’anno sta finendo e un nuovo ciclo sta per avviarsi. Il 2012, quello che per alcuni sarà l’anno della fine del mondo, è praticamente già qui: mancano solo una manciata di giorni e poi possono cominciare i festeggiamenti. Del cenone, e dei botti, parleremo forse più avanti. Oggi voglio anticipare tutti e concentrarmi sugli auguri di buon anno. Lasciamo perdere, per un’attimo, i classici SMS e concentriamoci sulle cartoline. Il massimo sarebbe scrivere una cartolina a mano, magari unendo gli auguri di capodanno con quelli di Natale. Ma in un’epoca bulimica di tecnologia come la nostra possiamo comunque ricorre alle e-mail e agli auguri digitali. A patto di rispettare alcune regole.

Cartoline di Capodanno

Interfaccia grafica del sito che permette di inviare gli auguri

Ma prima delle regole pensiamo un’attimo alla tecnica. Giusto perché è inutile parlare solamente della teoria senza avere gli strumenti per mettere in pratica le regole. Strumenti che si concretizzano in un sito, o in una serie di siti, da cui poter inviare cartoline di auguri gratis. Ne ho già recensiti alcuni, e altri ne recensirò. Quello di oggi è particolare, per due ragioni. La prima è la grafica particolarmente pacchiana e poco professionale. Che detta così pare una cosa negativa. E, forse, effettivamente lo è. Ma, in realtà, io ho apprezzato molto questo aspetto grafico, considerandolo figlio della buona volontà unita ad una certa dose d’inesperienza nella creazione di siti web. Cosa più che apprezzabile, anche perché l’invio delle cartoline tramite e-mail funziona. E alcune sono veramente degne di nota.

Il secondo aspetto su cui volevo mettere l’accento è la lingua: sto parlando di un sito italiano. Ok, lo so, spesso ho recensito siti in lingua inglese perché fatti meglio rispetto al corrispettivo made in Italy. Ma questo non significa non prestare attenzione ai movimenti della blogsfera italiana, e a quello che la rete nostrana è in grado di produrre. Spesso ci sono delle piccole chicche, magari nascoste da siti più grandi. Bé, questo sito non è un gioiellino ma è italiano. L’ho già detto, mi pare una realizzazione amatoriale più che professionale, ma funziona. Ed è adatto a chiunque, anche a chi della lingua d’Albione non mastica nemmeno una parola.

Detto questo, risolta la questione tecnica, possiamo cominciare a ragionare su cosa scrivere nei nostri biglietti di auguri.

Alcuni consigli sugli auguri

Immagine che apre il paragrafo dove vengono dati consigli sugli auguri

Biglietti d’auguri che possono sì essere per Natale, Capodanno o l’Epifania, ma non necessariamente. Alla fine, se ben ci pensiamo, la specie umana trova sempre occasione per scambiarsi auguri e segni d’affetto. Sì, proprio segni d’affetto: penso sia questa la parola da tenere in mente quando scriviamo un biglietto d’auguri. Non tanto per essere sdolcinati, o per scrivere frasi di circostanza quanto per ricordare il senso di quello che stiamo facendo. Scrivere un biglietto d’auguri significa ricordare a noi stessi e al destinatario quanto sia importante il legame reciproco. E’ come se stessimo rinnovando un’amicizia, recente o antica che sia. Anche se tempo e distanza ci separano gli uni dagli altri una nostra frase può fare molto, può riavvicinare e saldare.

Ma deve essere una frase nostra. Non occorre che sia poetica, non occorre che sia profonda. Occorre che sia originale, e che sia pensata esclusivamente per un’unica persona. Non fate, vi prego, l’errore di scrivere un’unico biglietto d’auguri e di spedirlo a tutti uguale. No, piuttosto scrivete un’unica riga, semplice, un

cara zia, come stai? Nel gelo di Milano ti penso

vale di più di una poesia di Tagore spedita a tutti. La zia, l’amico, il parente o il conoscente magari non vi considererà dei profondi conoscitori della letteratura ma apprezzerà l’augurio personale.

Augurio personale che va contestualizzato. Mi spiego meglio. Ognuno di noi ha un legame, è legato agli altri da avvenimenti, ricordi, speranze, paure e sogni. Vale la pena rinsaldare quel tratto d’unione, ricordandolo nei nostri messaggi. Suona meglio un

Nonna, ma sai quanto tiene caldo quel maglione che mi hai regalato l’anno scorso? Anche se nevicherà trascorrerò Natale al calduccio, grazie a Te. Auguri!!!

rispetto a un tradizionale

Auguri di un felice 2012

no?

Non sono frasi profonde, non sono frasi storiche. Ma sono frasi che vengono dal cuore, che smuovono i ricordi, e i sentimenti. Questo serve, usare i sentimenti, farli trasparire quando vogliamo fare gli auguri. Anche con un semplice biglietto, scritto a mano o spedito per mail non fa differenza.

E se dobbiamo fare gli auguri a qualcuno a cui non teniamo? Bé, a volte ci sono auguri obbligati, da fare per riconoscenza più che per affetto. In quel caso val la pena ricordare il perché della riconoscenza, senza apparire leziosi o con commenti imbarazzanti. Un

dovresti vedere Marco quant’è contento del lavoro che gli hai trovato: non vede l’ora di ringraziarti di persona. Intanto ti manda i suoi auguri di Natale, e per l’Anno Nuovo

permette di ringraziare, fare gli auguri e trasmettere la nostra gratitudine. Il tutto senza frasi di circostanza, ricordando una cosa vera, una cosa che per noi è importante. E chi riceverà un biglietto così, una cartolina così, apprezzerà di certo.

C’è un’ultimo caso, un’ultima situazione che manca all’appello: gli auguri a chi ha subito una perdita. Dobbiamo stare attenti, difficile augurare felicità a chi è in lutto. Possiamo però ricordare la persona scomparsa e portare comunque un sorriso. Bisogna stare attenti ma, ad esempio

non so quanto è dura per te, ma l’anno che viene non sarà lo stesso senza le torte della tua mamma…

ricorda un’aspetto positivo e nel contempo esprime vicinanza.

Già, vicinanza: alla fine siamo tutti vicini gli uni agli altri più di quanto siamo abituati a pensare.  E quello che fa piacere noi porta gioia anche ai nostri cari. Basta questo, penso, per scrivere un augurio: un po’ di sincerità e la voglia di portare un sorriso. E un pizzico di cuore, magari. Giusti per ricordarci che non stiamo eseguendo un esercizio di virtuosismo letterario ma trasmettendo un pizzico d’amore alle persone a cui vogliamo bene.

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