Come Trasferire Foto su PC da Android o iPhone in Wi-Fi
Più migliorano le fotocamere degli smartphone, sia Android che iPhone, più scattiamo fotografie. Addirittura, grazie alle fotocamere anteriori dei telefoni, siamo arrivati ai selfie, l’autoritratto di antica data rivisto in salsa moderna con un pizzico nemmeno troppo nascosto di vanità. Non ci vuole molto a ritrovarci con la memoria del telefono piena di foto, però non è nemmeno così semplice decidere quali tenere e quali no. Piuttosto che eliminare i ricordi conviene salvare le immagini su una scheda SD o sul PC. Solo che non tutti i telefoni hanno la porta miniSD, e a volte ci sono problemi con le porte USB. Però praticamente tutti gli smartphone usano il WiFi. E quindi? Quindi si può facilmente trasferire una foto da Android o iPhone al PC usando la connessione WiFi.
Ci sono due modi per risolvere il problema della poca durata della batteria, e su entrambi le grandi aziende ci stanno investendo molti soldi. In ricerca, per il momento, anche se alcuni prototipi si possono già vedere. Quali sono queste due strade? O batterie dalla durata molto più lunga rispetto a quelle attuali, o batterie che si ricaricano in qualche secondo. Anche se la seconda via, cioè l’aumentare la velocità di ricarica degli smartphone, pare un trucchetto per aggirare il problema ma nella pratica potrebbe essere la soluzione migliore, e quella più vicina a realizzarsi. Con vicina intendo in un paio d’anni, circa. Per il momento, però, è possibile sfruttare alcuni trucchi per ricaricare velocemente, già adesso, il proprio smartphone. Quali? Questi.
A volte si fa confusione, si considerano giochi con i numeri quelli che, come il sudoku, sono basati più sulla logica che sulla matematica. Anche se è vero, la matematica è logica, ma non solo: è anche intuito, divertimento, e piacere per la scoperta. E, infatti, i migliori giochi matematici sfruttano questa combinazione per permettere di passare del tempo piacevole. In questo articolo vedremo 6 tra i migliori giochi matematici del momento per Android e iOS.
Nelle sveglie il tasto migliore è quello dello Snooze, o posticipa, o in qualsiasi modo venga chiamato. Permette di dormire qualche minuto in più, e di svegliarsi dolcemente. Anche se, lo ammetto, ogni tanto capita anche di premere continuamente lo snooze finché non ci si ritrova a essere in ritardo. Ma al di là della pigrizia individuale, e della necessità di svegliarsi ogni mattina per andare al lavoro o a scuola, le sveglie sono utili anche durante il giorno. Servono per pianificare i vari impegni, per non arrivare in ritardo agli appuntamenti e cose così. E non è un caso che molte applicazioni per Android integrino una sveglia: calendari, to do liste, e agende. E alcune applicazioni sveglia sono davvero ben fatte. Come queste 5, per esempio.
Ogni tanto scherzo dicendo che nel mondo della telefonia mobile c’è un’unica costante: il volume degli smartphone. Prima erano piccoli e tozzi, adesso sono grandi e piatti; l’ingombro è sempre quello, cambia solo il rapporto tra le tre dimensioni. Al di là di questa teorizzazione assurda oramai pare assodato, gli smartphone tendano ad avere uno schermo sempre più grande. Non come i tablet, anche se ci si avvicinano molto. Anzi, ci si avvicinano talmente tanto da aver dato vita a una nuova categoria, quella dei Phablet: schermi appena più grandi dei 5 pollici, e più piccoli dei 7. Il vantaggio dello schermo grande si nota sopratutto quando si naviga, o lo si usa per prendere note al volo. Ed è per questo che alcuni tra i migliori phablet hanno un pennino. Come il primo di questa lista, per capirci.
Più i telefoni diventano simili ai PC, più diventano potenti e ricchi di funzioni, più belli e con applicazioni avanzate, più accade tutto questo più diminuisce l’autonomia e la durata della batteria. Prima che i cellulari diventassero smartphone era abbastanza raro trovarsi a dover ricaricare il dispositivo a metà giornata. E, non per nulla chi deve essere sempre reperibile usa telefoni semplici, o un vecchio modello. Io, per dire, ho ancora un vecchio Nokia, di quelli indistruttibili, sempre con me, nel caso non potessi ricaricare il mio Samsung Galaxy. Però è anche vero che con alcuni trucchi si può aumentare di molto la durata della batteria di un telefono Android. Magari usando un’applicazione specifica.
Sono sempre più diffusi gli smartphone Dual SIM. In Italia, e non solo, sono riusciti a ritagliarsi una loro fetta di mercato, e anche una certa notorietà. Perché sono comodi, è indubbio: vengono bene a chi vuole tenere distinto il cellulare di lavoro da quello personale senza portare con sé più dispositivi. Oppure chi ha un buon piano tariffario per le telefonate con un operatore, e uno altrettanto buono per navigare ma con un operatore diverso. Non sono nemmeno brutti, esteticamente: oramai vengono curati anche sotto quell’aspetto. Il difficile resta però capire quali sono i migliori.