Pirateria in Italia: il fenomeno continua a crescere

di Vittorio

Una recente analisi dell’utilizzo di siti pirata nel mondo ha messo in luce un problema importante che riguarda il territorio italiano. Secondo le statistiche, infatti, pare che la pirateria in Italia stia crescendo a ritmi vertiginosi con un incremento superiore al 60% rispetto all’anno precedente. Gli sforzi delle autorità di contrastare il fenomeno non stanno avendo gli effetti desiderati, e le piattaforme di streaming illegali continuano a proliferare e crescere in maniera del tutto incontrollabile.

Il governo si sta impegnando per rendere più difficile trasmettere contenuti illegalmente, anche attraverso l’approvazione di nuove disposizioni che interessano in prima linea i sistemi di diffusione di contenuti usati dai siti illegali, primo fra tutti il CDN (Content Delivery Network), tanto efficiente, quanto problematico in termini di blocco della pirateria. A ogni sito chiuso, tuttavia, ne spuntano altri due identici, motivo per cui la lotta sembra essere davvero senza fine.


Fenomeno della pirateria in Italia

Quali sono i contenuti illegali maggiormente seguiti in Italia?

Dall’analisi dei contenuti maggiormente piratati in Italia è emerso che le persone accedono in modo illegale principalmente a:

Serie TV e film. I migliori siti streaming come PrimeVideo e Netflix permettono di accedere a tantissimi contenuti facilmente comodamente da casa. Così come è facile guardare questi contenuti è altrettanto facile registrarli, salvarli e trasmetterli su altri siti illegali. L’aumento dei contenuti trasmessi in streaming a discapito del cinema sta agevolando la pirateria. Se prima i malintenzionati erano costretti ad accontentarsi di riprese in sale di bassa qualità, ora possono includere nelle proprie piattaforme film in alta definizione, offrendo un’esperienza pressoché identica a quella dei servizi a pagamento.

Eventi sportivi. Gli eventi sportivi in diretta trasmessi in modo illegale sono un altro problema legato alla pirateria in Italia. Questo mercato spesso è gestito da associazioni criminali che hanno un giro d’affari e di abbonati enorme. La Guardia di Finanza ha lavorato duramente per bloccare la diffusione dello sfortunatamente famoso “pezzotto”, decoder che consentiva di accedere alle trasmissioni di Sky e non solo illegalmente, tuttavia, la strada sembra essere ancora lunga. Sul web sono disponibili ancora centinaia di siti che trasmettono eventi sportivi in diretta illegalmente, agganciandosi alle trasmissioni originali. Anche rintracciare gli sviluppatori di questi siti risulta complicato perché spesso adoperano server in nazioni in cui non sono presenti delle leggi sufficientemente severe per la protezione contro i contenuti pirata.

Programmi televisivi. Negli ultimi tempi molti programmi televisivi vengono diffusi anche in rete. NowTV, la piattaforma online di Sky, è in prima linea in questo settore. Dato che per seguire questi programmi è necessario abbonarsi, sempre più siti mettono a disposizione gli stessi programmi in maniera illegale. In generale, i programmi televisivi sono meno piratati rispetto a film ed eventi sportivi, tuttavia, si tratta comunque di un fenomeno da non sottovalutare. Dato che contano numerosi spettatori e appassionati, gli sviluppatori di questi siti illegali hanno vita facile e possono portare avanti un business particolarmente profittevole.

Perché la pirateria online è difficile da contrastare?

Alcuni potrebbero chiedersi perché la pirateria online sia così difficile da contrastare. La motivazione risiede semplicemente nel modo in cui è stato progettato Internet. Fin dagli inizi si era pensato ad una rete che permettesse di trasmettere contenuti in modo rapido e senza barriere. Se questi contenuti sono illegali, ecco che la pirateria diventa un problema difficile da contrastare.

Ultimamente, il governo sta cercando di obbligare le società di server, come Cloudflare, a monitorare meglio i dati trasmessi e bloccare eventuali contenuti illegali. Nonostante ciò, sono presenti dei problemi tecnici importanti che non consentono un filtraggio dei contenuti pirata automatico in modo facile. Per ora, pare che le società dovranno convivere ancora con la spiacevole pirateria a lungo.

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