13 Suggerimenti per Creare un Biglietto da Visita Professionale

di Massimo

Un biglietto da visita, anche se dovesse essere solo un mezzo per diffondere i nostri dati in maniera semplice, è spesso anche simbolo di professionalità. Il logo, i colori e le forme possono comunicare molto e hanno sicuramente un certo impatto su chi legge il biglietto in cerca dei nostri dati: vediamo insieme sei consigli preziosi per dare al nostro biglietto da visita una aspetto più professionale possibile. Oltre ai nostri sei consigli, troverete anche alcuni consigli extra per ricavare il massimo dai biglietti da visita.

1. Logo

Se nel vostro biglietto da visita è presente un logo, cosa che vi consigliamo specie se in ambito aziendale, esso deve essere abbastanza grande e leggibile; non è necessario che occupi metà biglietto o che sia realizzato con colori molto vistosi, ma deve avere il suo giusto spazio, per cui non riducetelo troppo come dimensioni ma lasciatelo abbastanza grosso in modo che eventuali scritte nel logo siano leggibili e che si capiscano perfettamente forme e disegni.
Un logo ben realizzato ma troppo piccolo per essere ben visibile non è un buon inizio di interazione, assicuratevi subito che il vostro logo sia ben visibile e ben leggibile se contiene del testo.

2. Nome

Sembrerà banale, ma vi assicuriamo che circolano migliaia di biglietti da visita senza nome e cognome indicati sopra. Un biglietto da visita professionale deve sempre indicare sempre un nome e cognome del soggetto, anche se poi i riferimenti come telefono o mail sono magari dell’azienda in cui lavoriamo.
Se qualcuno contatterà l’azienda tramite il nostro biglietto è chiaro che probabilmente vorrà parlare o comunque menzionerà colui con cui ha avuto a che fare di persona per mantere un certo rapporto di fiducia e di comunicazione che probabilmente si era creato precedentemente.
Non sottovalutate questo fattore, sempre nome e cognome sul biglietto da visita per essere chiari, reperibili e per lasciare i nostri dati più importanti con chiunque abbiamo avuto un contatto lavorativo.

3. Specializzazione

Uno dei punti chiave dei biglietti da visita è dare informazioni più dettagliate possibili, in modo che rispecchino il più possibile la nostra persona: dare un biglietto con nome, cognome, telefono e mail non è sufficiente.
In un biglietto da visita professionale non deve mai mancare la nostra mansione o specializzazione, specie se poi lavoriamo per una azienda; ritrovarsi in mano un biglietto da visita di una certa persona, con nome e cognome e qualche dato per rintracciarlo non è il massimo in ambito lavorativo, è sempre bene indicare il tipo di lavoro svolto, sia se lavoriamo all’interno di una azienda che se lavoriamo come privati professionisti.
In parole povere, create sempre biglietti da visita completi, che dati ad un qualsiasi sconosciuto possano comunicare in cosa siamo specializzati o per cosa lavoriamo, oltre ai classici dati per contattarci.

4. Dettagli di contatto

Questo punto si ricollega in qualche modo al punto precedente: oltre a come abbiamo visto di indicare sempre mansione o specializzazione, è bene inserire diversi dati per essere rintracciati. Indicare solamente il numero di telefono non è mai una buona idea, mostratevi professionali lasciando a chi di dovere di avere almeno più di un metodo per rintracciarvi: una buona base di partenza è lasciare sempre almeno telefono cellulare e indirizzo email.
Ovviamente nulla vi vieta di essere ancora più rintracciabili possibili, in fondo a usufruirne sarete poi voi: potete anche indicare quindi indirizzo completo di CAP, numero di fax ed un secondo numero di telefono sul quale rintracciarvi. Sfruttate ogni possibilità per essere rintracciabili, classico segno di persone intraprendenti e professionali.

5. Grafica

Il reparto grafico del biglietto da visita ovviamente gioca un ruolo fondamentale e può comunicare quel qualcosa in più. Ovviamente in base al vostro lavoro o necessità dovrete studiare un buon impatto grafico; in ambito professionale e aziendale non eccedete con i colori, ma soprattutto assicuratevi che ogni dato scritto sia ben leggibile e se sono presenti colori assicuratevi che non coprano scritte o che le rendano difficili da leggere.
Il vostro primo obbiettivo rimane sempre comunicare dei dati. Se non avete idee per dare un impatto grafico, cercate biglietti da visita online o guardate quelli che circolano per prendere spunto e realizzare o migliorare il vostro.

6. Materiale

Oltre alla vista, altro senso che si attiverà alla ricezione di un biglietto da visita è il tatto: se cercate la vera professionalità non risparmiate sul materiale, scegliete un cartoncino ben resistente, possibilmente plastificato per resistere anche al sudore e all’acqua.
Un biglietto da visita realizzato con cartoncino di pessima qualità, leggero in mano e facilmente pieghevole non dà sicuramente un buon impatto iniziale ma peggio potrebbe non durare: le vostre informazioni devono durare il più possibile giusto?

7. Dimensioni e modalità di colore

Immagine di esempio di un biglietto da visita
Passiamo alle dimensioni e ai colori, ovvero le prime cose che dovremo decidere per la realizzazione di un biglietto da visita personale. Per le dimensioni vi consigliamo di procedere con le misure standard ovvero 84 x 55 mm: è la classica misura di quasi ogni biglietto da visita in circolazione, misura perfetta perché combacia con gli spazi appositi per le carte ad esempio in un portafoglio.
Se utilizzate questa dimensione effettiva, cosa molto probabile, vi consigliamo allora di lavorare su uno spazio di area 1039 x 697 pixel che riflette perfettamente il rapporto delle dimensioni viste prima; se utilizzate immagini a colori assicuratevi che siano almeno a 300 DPI per ottenere un risultato di una certa qualità.
Infine, per la questione dei colori fate ben attenzione alla resa finale: noi vi consigliamo in fase di progettazione di non lavorare in modalità di colore RGB ma bensì in CMYK: questa modalità di colore è sottrattiva ma è quella che viene utilizzate per le stampe; in questo modo non avrete grosse discrepanze tra i colori del biglietto su PC (dove si visionano i colori su schermo tramite RGB) e i colori effettivi su carta stampata.

8. L’area utile

Un elemento a cui dovrete prestare particolare attenzione è l’area utile del biglietto: dovrete preventivare non solo l’usura del biglietto ma anche i rischi che correrete in fase di stampa. A meno che il colore di sfondo del vostro biglietto non sia bianco, conviene prevedere ogni possibile errore marginale delle stampanti causa tolleranze e simili.
Assicuratevi quindi che il colore sia uniforme ed espanso su tutta l’area del biglietto e lasciate circa 3 mm per lato come bordo inutilizzato, ovvero non inserite scritte o immagini a meno di 3 mm dal bordo effettivo ai fini di evitare dei ritagli in fase di stampa.
Questo ovviamente dipenderà molto anche da chi farete stampare il biglietto, ma voi siate prevenuti; inoltre il piccolo bordo può essere di aiuto ai fini dell’usura inevitabile del biglietto, che perderà qualche millimetro ai bordi.

9. Il colore dei bordi

Se volete essere sicuri di ricevere il biglietto da visita così come lo avete progettare, non utilizzate un colore per creare dei bordi: questo potrebbe essere tagliato anche in una piccolissima parte in fase di stampa e vi ritrovereste un biglietto con i bordi non simmetrici o peggio con i bordi su un solo lato se li avete magari fatti di appena qualche millimetro. Evitate quindi di introdurre bordi colorati, potrebbero solo causare problemi e ai fini grafici difficilmente saranno indispensabili.

10. Scelta dei colori

La scelta dei colori è sicuramente una scelta personale ma cercate di utilizzare dei colori complementari, che si contrastino in modo da rendere non solo il biglietto gradevole alla vista ma soprattutto per rendere ben leggibile qualsiasi informazioni su di esso.
Inoltre vi consigliamo di utilizzare pochi colori, possibilmente due o tre perché una decina di colori nello stesso biglietto difficilmente renderanno il biglietto da visita gradevole, leggibile e accattivante; utilizzate inoltre lo stesso colore per le informazioni che decidete di inserire: numero di telefono e email ad esempio devono essere dello stesso colore se volete apparire un minimo professionali e rendere il biglietto facile da leggere.

11. Testo sempre leggibile

Collegandoci al punto precedente, assicuratevi che qualsiasi porzione di testo sul vostro biglietto sia davvero ben leggibile: non soffermatevi a pochi centimetri dal biglietto per leggere, ma tenetelo in mano ad almeno 20 cm dagli occhi come probabilmente farà qualunque persona che leggerà per la prima volta il vostro biglietto.
Assicuratevi che il testo sia ben leggibile quindi anche ad una certa distanza ma soprattutto senza sforzi: un biglietto deve comunicare con facilità, non possiamo far sforzare anche minimamente la vista a chi lo riceve; quindi testo ben leggibile, nitido e ma soprattutto facilmente leggibile.

12. Includere le informazioni importanti

Altro punto fondamentale è inserire tutti i dati importanti: non possiamo dirvi noi quali siano perché potrebbero cambiare in base al vostro lavoro, ma in qualsiasi biglietto cercate sempre di includere chi siete, quello che fate, i vostri contatti (telefono e email almeno) e possibilmente un QR Code.
I codici QR sono sempre più utilizzati, danno un aspetto professionale e aggiornato ma sono anche il modo più “compresso” per contenere moltissima informazione come siti web, Vcard, numeri di telefono e altro ancora; ovviamente poi vi ripetiamo che molte informazioni importanti da includere le potete conoscere solo voi in base al vostro lavoro o impiego: se ad esempio lavorate per una grossa azienda sarebbe utile indicare la vostra mansione o il vostro livello all’interno dell’azienda.

13. Come salvare il progetto e perché conservarlo

Per la fase di stampa vi consigliamo di salvare il biglietto come PDF vettoriale per non perdere nessuna informazione, mantenere un’ottima qualità e non incorrere in particolari confusioni dei bordi o del testo (possibili salvando ad esempio in JPEG o PNG in particolari casi).
Non commettete l’errore di cestinare il progetto una volta stampati i biglietti da visita ottenuti: salvate sempre tutto e nella massima qualità possibile. Una modifica al biglietto da visita col tempo potrà esservi utili o necessaria: per cui salvate le immagini utilizzate e l’intero progetto, vi occuperà poco spazio ma potrete sempre apportare qualche modifica in futuro.

Qualche consiglio extra

Oltre ai punti appena discussi insieme, vediamo alcuni consigli extra per migliorare e sfruttare al massimo i comuni biglietti da visita. Innanzitutto, specie se sono i vostri primi biglietti da visita che distribuite in giro o sono comunque nuovi, quando li date in mano a qualche persona osservate l’espressione facciale, questa può comunicare moltissimo: se il soggetto si avvicina troppo al biglietto ci potrebbe essere qualche dato non ben leggibile, mentre una faccia non convinta o che mostra qualche perplessità può essere segno di un pessimo impatto.
Altro consiglio, quando date un biglietto da visita chiedetene uno in cambio della persona interessata, avrete così anche voi i suoi dati e nel caso vi risentite saprete già se ha un vostro biglietto: ricordarvelo potrà farvi sembrare una persona molto attenta o che comunque ricorda bene il precedente incontro, segno inequivocabile di interesse.
Infine, anche se banale, prestate attenzione ad eventuali critiche o complimenti al vostro biglietto: sono fondamenti i commenti per poter migliorare il vostro biglietto da visita.

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