Creare Biglietti da Visita, Codici a Barre ed Etichette su Linux

di Samuele

Creare Biglietti da visita, Codici a barre ed etichetteQualche giorno fa ho parlato di un sito per creare etichette online, e non lo consigliavo affatto. Ma qualcuno potrebbe obiettare, e a ragione, che è troppo facile criticare senza proporre: vediamo di risolvere questa questione. O, per lo meno, di approfondire questo tema e di proporre alcuni validi programmi, o siti, per creare etichette. E, per cominciare, voglio proprio strafare proponendo un programma per creare, oltre alle etichette, anche biglietti da visita e codici a barre.

Insomma, per la serie gratis è meglio, questo programma per Ubuntu, e tutte le distribuzioni Linux, dimostra che non sempre bisogna pagare per realizzare i propri desideri.

Come creare biglietti da visita ed etichette

Download | Scarica il programma

Programma gratis per creare di tutto

Come sempre quando parliamo di Ubuntu, e di sostanzialmente tutte le distribuzioni Linux in circolazione, è inutile mettere un link per il download: è possibile scaricare e installare ogni software, o quasi, dai repository del proprio sistema operativo. Comunque, giusto per non tralasciare nulla, e non lasciare al caso e alla buona sorte nemmeno una chance, possiamo seguire il collegamento qui sopra e scaricare direttamente i vari pacchetti e i vari sorgenti.

Cosa possiamo fare, precisamente, con gLabels? Tutto, e niente. Pare una contraddizione di termini, ma a volte la versatilità, e la scarsa specializzazione è un vantaggio. Certo, rende difficile fare un titolo ad effetto, o un articolo scritto bene, un programma che promette di creare sia etichette adesive che codici a barre, senza dimenticare i biglietti da visita. Ma se da un lato complica la vita a chi, come me, scrive recensioni per passione, e per non so bene nemmeno io quale motivo mi ostino a consigliare programmi gratis a tutto il popolo della rete, dall’altro lato semplifica enormemente le cose a molti.

Praticamente, dopo aver installato gLabels possiamo cominciare ad impostare una pagine, definendo dimensione, posizione e quantità delle etichette (o dei codici a barre, o dei biglietti da visita, of course) che intendiamo stampare. Poi, in una maniera abbastanza semplice e intuitiva, possiamo cominciare ad inserire gli elementi che ci interessano. Ovviamente non dobbiamo ripetere questa operazione ogni volta per ogni singola etichetta: basterà farlo una sola volta, al resto ci pensa gLabels.

Penso sia scontato dirlo, ma quando stamperemo le nostre etichette, o i codici a barre, dovremo utilizzare della carta adesiva; per i biglietti da visita invece consiglio di scegliere del cartoncino, magari di qualità. Poi, come ogni cosa, tutto dipende dall’utilizzo che vogliamo fare delle nostre creazioni: in base a questo deve essere scelta sia la carta che la qualità di stampa.

Quindi, cosa ne penso di gLabels? In sintesi lo reputo un buon programma, adatto alla maggioranza delle persone, e in grado di soddisfare il grosso delle esigenze. Certo, il suo essere, in sostanza, né carne né pesce potrebbe disorientare, e nella pratica lo rende immaturo su alcuni aspetti. Il suo vantaggio più grosso, oltre alla semplicità, è la caratteristica di ogni programma Linux: l’open source e una comunità di programmatori ne potenzieranno le caratteristiche e risolveranno le pecche che rimangono. O, almeno, lo spero.

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